La nuova Cooperativa Vino Nuovo…. (in Otri Nuove). Principi fondanti e mission.

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Segue dall’articolo:  Anno Domini 2015: nasce la Cooperativa “Vino Nuovo”. Dedicata alla Nuova Agricoltura ed alla Nuova Economia

Sono trascorsi solo due anni  dalla nascita a  Soave (Vr)   dell’associazione “Terra,  Acqua e Salute”, a cura del locale punto sereno ed è proprio al nucleo principale di quei soci che dobbiamo la nascita di una cooperativa che tutti noi di Movimento Sereno  consideriamo già di portata storica, nonchè l’ennesima , ma da subito una delle più importanti iniziative imprenditoriali nate in seno al movimento: la Cooperativa Vino Nuovo.

otrinuoveInnanzitutto il nome : Vino Nuovo. Il riferimento è chiaramente alla massima evangelica  Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi”.

Argomento primo: un nuovo modo di fare agricoltura, un nuovo modo di fare economia necessitano di un ambiente nuovo dove gli enzimi possano agevolmente lavorare e produrre un buon vino. Oggi è sempre più urgente una nuova mentalità… μετάνοια (metanoia), quel  cambio di pensiero e di mentalità  sul proprio comportamento e atteggiamento, quello chiesto a gran voce da Gesù a questo mondo, che lo continua ad accusare di essere un immorale festaiolo incallito, addirittura di non fare mai digiuno, anzi  di essere un seguace di Satana e di curare con il suo dito… (!). Tanto è che Gesù, subito dopo avere enunciato la parabola del vino nuovo in otrì nuove potrà finalmente  spiegare che tutti i peccati saranno perdonati, tranne quelli contro Spirito Santo (ovvero come già di spiegava  Isaia, scambiare bene con il male, la luce con le tenebre,  il dolce con il salato… Cosa che non guasta sapere in tempi come questo, in cui lo zucchero, quello raffinato cioè il saccarosio, ricavato dalle amare barbabietole, è diventato la principale tossina legalizzata della nostra civiltà occidentale, nonostante tutti i danni che produce al corpo umano, danni abbondantemente documentati e pubblicati a centinaia dai principali istituti scientifici del nostro tempo.

Cambio di mentalità, dicevamo. Nonostante si faccia di tutto per nasconderlo, di giorno in giorno  sta montando una marea incontenibile. Ricordate  quei vecchi films francesi di vent’anni fa come LA CRISI , tipo quella scena in cui i figli gettano nella spazzatura “la grande cena”, accusando la mentalità dei genitori e della loro generazione?

O meglio ancora ricordate uno dei grandi classici “Il Pianeta Verde”?… mi riferisco alle scene in cui si parla delle nuove generazioni del pianeta che ad un certo punto  improvvisamente hanno abbandonato tutti gli stili di vita corrotti,  chiedendo conto dei danni e delle responsabilità a tutti coloro che fino ad allora li avevano perpetrati e di insegnati… ( genitori, insegnanti , agenzie educative di tutti i tipi, massa media, autorità istituzionali…)?

pianeta verdeI semi gettati al vento venti-trent’anni fa, si stanno facendo ora grandi querce!  Anzi una foresta che cresce.

Oggi i mass-media fanno molto rumore per una pianta che cade, ma pochi ancora sono concentrati sulla foresta che cresce, perché  sembra far poco rumore, se l’orecchio non è in ascolto. Questa nuova mentalità sta crescendo come una marea inarrestabile ed incontenibile,  molto più velocemente del previsto.  Presto sommergerà tutto come un nuovo diluvio universale. Presto tutto verrà alla luce e non potrà più essere tenuto nascosto.

Il vero dramma è che non avremo di fronte a noi qualcuno che ci accusa formalmente, oppure forse si, ma non è tanto quello che dobbiamo temere, quanto piuttosto le nostre singole coscienze!

Le nostre singole coscienze non sapranno più sostenere il peso dello stress di tutte le responsabilità, di tutte le omissioni e di tutte le mancanze di trasparenza con cui abbiamo agito nella nostra vita e ciò riguarderà ciascuno di noi nel nostro intimo.

 O sapremo velocemente rinnovarci, o sapremo rinascere dall’alto … o capitoleremo sotto il peso della sofferenza che tutti proveremo dentro. Proveremo una sofferenza bruciante, di fronte ai risultati delle nostre azioni, soprattutto dei nostri acquisti che per decenni hanno motivato i produttori a distruggere il pianeta per rispondere alla nostra Domanda Aggregata mondiale di beni spazzatura, marchi insignificanti pur di gran moda.

Rinnovarsi significa chiedere perdono. Per avere perdono, bisogna perdonare. perdono

Ma come faranno i nostri figli a perdonarci dopo che li abbiamo mandati fin dalla tenera età dell’asilo a nutrirsi nelle mense del famoso  junk food-cibo spazzatura? In “scuole” dove invece che essere allenati ad essere educati (educare=ex ducere “tirar fuori” i talenti!)  li abbiamo abbandonati all’ addestramento verso il giudizio ed la competizione?…

… per non parlare del loro abbandono, tutte le volte che li abbiamo lasciati soli  di fronte alla agenzia educativa più terribile di tutti tempi, la famigerata televisione!

Non sarà cosa facile questo saper perdonare. Occorre prepararsi per tempo. Coop Vino Nuovo ci viene in aiuto, è una nuova palestra.  In Coop Vino Nuovo si pratica la Nuova Economia,  quel tipo di economia dove è impensabile un atto economico. in cui  si possa anche solo pensare di mettere in pericolo o danneggiare un altro essere umano, l’ambiente o la una comunità in cui si vive. In coop Vino Nuovo partiamo dalla gratitudine e la lode, ciò che ci introduce all’argomento secondo.

Argomento secondo: Il vino è stato (indovinate il perchè?) , assieme al pane, uno dei principali alimenti ad essere stato attaccato e sofisticato dalla nostra attuale civiltà industriale di produzione di cibo di massa. Il vino è diventato un grande business, ma ha dovuto pagare un grande tributo a quell’altare: ha dovuto rinunciare alla propria qualità fondamentale, cioè quella legata alle virtù terapeutiche del vino stesso.  L’ormesi è un scienza antica che dalla notte dei tempi ci spiega come e perchè alcuni elementi naturali possono essere dannosi in certe quantità ed invece terapeutiche in altre ( il vino nella quantità di un bicchiere al giorno è una di queste. Il vino vero e naturale s’intende, non quel liquido rosso che il più delle volte viene spacciato con questo nome). Ricorderete che un bicchiere di vino rosso al giorno, rientra tra quei pochi punti fondamentali comuni a tuttti i popoli longevi del mondo ( vedi I nove segreti della sana longevità – The blue zones ). blue zones

Questa virtù terapeutica va recuperata a tutti costi e ristabilita al primo posto tra le qualità dell’alimento vinoOggi i vini che possono vantare virtù  terapeutiche infatti,  sono molto rari e questo è un grande delitto nei confronti dell’umanità tutta.

Tutti i vini, così come tutto il pane è opportuno che tornino a svolgere il prima possibile  il loro naturale ruolo terapeutico e nutrizionale,  per e con i quali sono stati creati fin dalla fondazione del mondo.

Ricordate il famoso discorso di Robert Kennedy del 1968 sulle stragi del sabato sera?

Per anni i mass-media ci hanno bombardato la mente  per inculcarci l’idea che il vino è la principale causa delle stragi del sabato sera (chissà perché questa discriminazione nonostante la birra che scorre a fiumi, per non parlare dell’ alcol, delle bevande stimolanti,  pasticche etc.), tanto è vero che anche chi beve un solo buon bicchiere di vino durante una normalissima cena, rischia anzi certamente in caso di controllo si vedrà ritirata la patente, oltre ad una denuncia di guida in stato d’ebrezza.

Come si concilia tutto questo con le proprietà terapeutiche di un buon  bicchiere di vino rosso?

Quando un giorno si distinguerà il vino finto dal vino vero e e si tornerà dunque a dare ad ogni cibo il suo giusto nome, finalmente tutti capiranno, senza bisogno di alcuna ulteriore spiegazione…

Mi chiedo come si fa a chiamare ancora “pane” quell’insieme di semilavorati industriali e glutine aggiunto a farine d’oltreoceano di scarsissima qualità , nonchè rinforzate per poter produrre “pane” in tutte le condizioni ed a tutte le ore, prodotti da forno  che escono sotto questo nome, nonostante siano veleni per i nostri intestini,  in tutti i supermercati ed in  gran parte  dei panifici, che non si rendono conto dell’importanza del nome che portano?

Ed i lactobacillus che  dalla notte dei tempi sono il principale fornitore naturale di preziosissimi probiotici al nostro intestino, da fin dopo la svezzamento? ( oltre alla verdura lactofermantata ovviamente! vedi Le verdure lactofermentate: il ritorno alle origini (della salute e del nutrimento sicuro) ).

Che fine hanno fatto? Qualcuno li ha visti ancora negli ultimi  trent’anni girare nel pane? Perché ci ostiniamo a chiamare pane un prodotto CHE NON CONTIENE NESSUN LACTOBACILLUS, cioè nessun probiotico, pur essendo questo uno dei principali fattori del gusto del pane stesso? Siamo proprio sicuri che l’unico modo per rifornirci di LACTOBACILLUS  debba per forza essere un integratore come dicono gli americani o ancor peggio uno yogurt, dove chissà perché,  l lactobacilli sono brevettati (quindi non più quelli naturali!) e  dove ci viene nascosto che il loro numero  è infinitesimale ed assolutamente insufficiente per la salute del nostro intestino ( che è anche il cervello enterico , cioè il nostro secondo cervello , dove risiede i 70% del nostro sistema immunitario?)

Lo stesso possiamo dire del vino.

Ecco le più classiche e più conosciute caratteristiche terapeutiche del vino, nella dose di un bicchiere a pasto, tanto che il vino è ritenuto essenziale in tutte le ditte ospedaliere (stendiamo un pietoso velo sulle ditte ospedaliere dei nostri ospedali!) come complemento dietetico in terapia:

RESVERATROLO1stimolatore del rendimento muscolare e della funzione respiratoria, agente antibatterico, stimolatore della secrezione gastrica, alimento di risparmio (grazie alle calorie da alcol), sostanza che favorisce l’assorbimento delle vitamine e dei grassi specie in soggetti con sintomi di malassorbimento lipidico, stimolatore dell’appetito e nel trattamento dell’anoressia, stimolante del sistema nervoso e delle attività psichiche, diuretico, vasodilatatore delle arterie grazie ai polifenoli, regolatore dell’alcolemia. Oggi il resveratrolo, uno dei principali antiossidanti contenuti naturalmente nel vino, specie in quello rosso, è uno dei principali integratori venduti in America. Si è persino ipotizzato che il resveratrolo agisca come un ormone, attivando i recettori degli estrogeni. Potrebbe anche essere utile nella prevenzione quotidiana della neurodegenerazione e quindi in alcune malattie croniche come per esempio l’Alzheimer ed il Parkinson. Molti studi stanno  progressivamente attribuendo a questa molecola, presente nella buccia dell’uva, qualità quali la prevenzione del cancro al colon e la riduzione del colesterolo vanno. Il resveratrolo si accumula come  un anticorpo nelle foglie che nelle bucce quando queste feste vengono attaccate dai funghi. Anche i PCO (PROANTOCIANIDINE) presenti prevalentemente nei semi ed in grandi quantità nel vino rosso ( 1 g per litro), svolgono un’azione protettiva contro malattie cronico degenerative che colpiscono il cervello o il cuore (es. l’aterosclerosi).

Insomma nel vino sono presenti alcuni tra i più potenti antiossidanti che la natura abbia mai messo a disposizione dell’uomo!

espositore vini di luceTutti questi argomenti ci conducono diritti al nostro terzo fondamentale tema che è quello legato all’informazione ed all’energia di un alimento, quale fattore strategico di un territorio attraverso e nel quale i  prodotti assumono caratteristiche fondamentali per la nostra nutrizione e salute.

Argomento terzo: l’informazione e l’energia di un territorio.

Questo argomento ci riporta all’importanza del nostro microbiologo intestinale e dall’altra al significato energetico di alimento.

Il microbiota intestinale è l’insieme della popolazione batterica che occupa la parte centrale del canale digerente umano e da qualche tempo se ne parla come qualcosa che potrebbe rivoluzionare i concetti di salute e malattia. Sembri si tratti di un vero e proprio organo nell’organo.

Al momento, infatti, si sono conteggiate circa 800 specie presenti, 700 ceppi e 55 famiglie: la maggior parte delle quali in stretto legame con l’attività intestinale. Un insieme di microrganismi e virus che pesa all’incirca 1,5 chilogrammi e che oggi la comunità scientifica ritiene coinvolto nei meccanismi di insorgenza di diverse malattie o meglio della salute stessa dell’individuo. Se si pensa che il microbiotapatrimonio dei nostri batteri intestinali è costituito da oltre 3 milioni di geni esistenti da 5 miliardi di anni, e che l’homo sapiens è comparso sul pianeta da solo circa 200.000 anni, l’idea che il microbiota intestinale rappresenti un “super-organismo” non appare così remota. Il microbiota è infatti composto da un numero di batteri che sono 6 volte il totale delle cellule che compongono l’intero corpo umano e da almeno 4 milioni di tipi di batteri diversi. Un mondo dentro di noi che ha diverse funzioni, che vanno dalla metabolizzazione (demolecolizzazione= estrazione e digestione delle molecole ad opera dei batteri specializzati) di alcuni nutrienti alla difesa dell’organismo, dalla sintesi di vitamine alla regolazione dell’attività del sistema immunitario.   segnalenonpassa

Ma che cosa c’entra il nostro microbiota intestinale con il territorio in cui viviamo e soprattutto con i cibi prodotti in un determinato territorio?

Il nostro microbiota si forma durante la gravidanza  di nostra madre, cioè nei nove mesi in cui siamo dentro la sua pancia. Inoltre si completa nei primissimi anni di vita e dunque ha a che fare con tutto ciò che ingerisce nostra madre e noi stessi ingeriamo durante i nostri primi anni di vita.

Ovvio che se ci alimentiamo di prodotti industriali che provengono dai supermercati,  il nostro microbiota avrà poco a che fare con il territorio in cui siamo nati ed abbiamo vissuto, noi ed i nostri genitori.

In tutti gli altri casi la correlazione tra cibo, territorio e salute sarà fortissima, tanto più forte quanto sappiamo nutrirci in modo naturale. Etichette Nous-Ericina Vinitaly 2015 copia-page-004

Tutto questo ha a che fare con i concetti di informazione ed energia. Nel nostro articolo Oltre il Bio. Traccia di un nuovo sistema scientifico di valutazione di qualità di un alimento. ci siamo abbondantemente occupati di questi temi e soprattutto di tutto ciò che è inerente alla valutazione energetica e qualitativa dei cibi.

Uno dei primari obiettivi che si pone la Cooperativa Vino Nuovo è quello di portare anche in Italia questo sistema scientifico di valutazione di qualità di un alimento.

Segue in esclusiva per i nostri lettori un documento esclusivo sulla valutazione della qualità di un vino. Questi testo è stato prodotto dalla Cooperativa in collaborazione con  la società svizzera SOL ( www.solsociety.ch) “. ( scarica qui pdf con la spiegazione sulla procedura di valutazione : ric.vision lab per pubblico.pdf )

 

Dispositivo per l’attivazione, la  dinamizzazione,  la vitalizzazione dell’acqua   di irrigazione e  delle tisane di nutrimento delle vigne.

(scarica qui il pdf  HPreissWasseraktivator_Final_8_Englisch.pdf )

Articoli su materie alla base delle motivazioni per cui è stata costituita la Cooperativa Vino Nuovo:

Oltre il Bio. Traccia di un nuovo sistema scientifico di valutazione di qualità di un alimento.

Il mondo vecchio ed il mondo nuovo

UNIRE

Seguiranno periodicamente articoli sui vari prodotti agricoli della Cooperativa ( frutta, verdura , cereali e prodotti trasformati) e l’indicazione dei network distributivi in cui si potranno acquistare i prodotti della Cooperativa Vino Nuovo.

Attualmente i vini di luce si possono trovare nella sezione Alimenti Funzionali del sito di QANTIQA ( clicca qui )   e nel sito Vini Buoni Bio  ( clicca qui ) .

 

 

 

 

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