LE DIFFERENZE TRA I VARI TIPI DI ESTRATTORI: QUALE SCEGLIERE?

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Segue da  Come alimentarsi bene in modo semplice. La colazione ideale.

e da          Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo

Le ricette miracolose con l’estrattore. Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO. Ed i semini della frutta…?

Perchè il succo delle centrifughe separa in strati e l’estrattore no? Quali conseguenze sulla qualità del succo?

 

LE DIFFERENZE TRA I VARI TIPI DI ESTRATTORI: QUALE SCEGLIERE?

PREMESSA (fine 2015-inizio 2016) : Il presente articolo è stato scritto a fine 2013 e continua a riassumere grazie anche a continui aggiornamenti,  la nostra esperienza in materia di estrattori  a partire dal 2009. Finora ne abbiamo testati oltre un centinaio di modelli da tutto il mondo e quella che segue è l’ idea che ci siamo fatti su questo meraviglioso prodotto, che alcuni dei nostri soci hanno scoperto e portato per primi in Italia, già prima del 2009.

Oggi è senz’altro finito il periodo pioneristico degli estrattori e dal 2016 questo elettrodomestico si avvierà a diventare un “prodotto di massa”, presente in ogni famiglia italiana e quindi si candida a diventare  il prodotto di maggior interesse del 2016.

Le nostre ricerche sui prossimi nuovi modelli sono principalmente focalizzate sulla loro capacità di attivare gli enzimi presenti negli estratti naturali di frutta e verdura, giacchè uno dei principali meriti di questa macchina è la bontà del succo, bontà che è direttamente proporzionale alla quantità degli enzimi attivati. CARATTERISTICA PRINCIPALE DELL’ESTRATTORE E’ LA SUA CAPACITA’ DI ATTIVARE ENZIMI, grazie al lentissimo (30- 40 giri al minuto) e particolare movimento toroidale a vortice della coclea estrattrice.

Questi i principi che abbiamo definito e che ci guidano all’attuale stato dell’arte:

1. Le priorità per chi sceglie un estrattore sono:

a) il prezzo

b) la bontà del succo

c) con alla base  sempre la funzione salutare dell’estratto.

2.  Affinchè questa funzione possa essere espletata al meglio, occorre bere succo estratto  il più spesso possibile in modo da facilitare ed aumentare la possibilità di assorbimento dell’organismo. Questo perchè le attuali tecnologie ci consentono di poter attivare ancora una parte minima di enzimi (anche se dai tempi di Gerson ad oggi di strada ne abbiamo fatta parecchia,  arrivando oggi al risultato di circa un 25% di enzimi attivati. Ai  tempi di Gerson bisognava estrarre ben 13 litri di succo per ottenere una dose significativa di “enzimi  attivati” (circa il 5%)!

3.  In attesa di nuove tecnologie cui stiamo dando un forte contributo allo sviluppo, la nostra opinione attuale è quella di dare la priorità  e privilegiare nei propri acquisti estrattori semplici da usare e facili da pulire, in modo da facilitare le opportunità e la frequenza di consumo di estratti. In una parola  facilitare la QUANTITA’ di estratti che ingeriamo è la parola d’ordine attuale, fondamentale per la nostra salute e poter procedere indenni in questo mondo così disastrato (vedi oggi il tema dell’inquinamento dell’aria  a cui assistiamo con un certo senso di rassegnazione, ma per cui possiamo fare tutti molto a partire dalle scelte dei nostri consumi…).

4. Altrettanto fondamentale per l’attivazione degli enzimi , secondo la nostra esperienza, è la velocità tra 30 e 50 giri al minuto. Non abbiamo ancora dati scientificamente sufficienti per validare questa nostra convinzione, ma avendo  attivato numerosi studi presso numerosi  istituti di ricerca, contiamo di essere in grado di farlo entro la fine del 2016.

5.  Poichè i grandi protagonisti dello sviluppo attuale di questa tecnologia sono stati i coreani, ma nel 2015 sono entrati nel mercato numerosi produttori cinesi, abbiamo analizzato le innovazioni di oltre un trentina di modelli cinesi, ma li abbiamo tutti bocciati perchè con le tecnologie attualmente disponibili, acquistare un estrattore cinese significherebbe un ritorno al passato (scomodità e fatica ad usarli con tanti pezzi da lavare e da manutentare, oltre che con giri superiori a 40 al minuto, con conseguente disattivazione degli enzimi etc.). Questo contrasta con il nostro principio della “facilitazione” al consumo di estratti.

5. Abbiamo analizzato anche tutti gli altri modelli dei 3 produttori coreani, leader assoluti nel mondo, che dal 2016  sono tutti in grado di garantire grazie ai loro nuovi modelli di terza generazione  i famosi “40 giri al minuto”. Nel mercato però esistono ancora molti modelli di seconda generazione, cioè caratterizzati da un certo grado di  complicazione nell’ uso  e nelle pulizie, oltre che con un differenziale di resa/qualità e qualità/prezzo ancora troppo penalizzante per certi modelli,  ingiustificatamente troppo costosi.

Articolo del 2013 comprensivo dei vari aggiornamenti:  

L’estrattore, detto anche estrattore di succo vivo o ” slow juicer” rappresenta un fenomeno culturale importante nella nostra società, non solo per il piacere di potere ottenere dei succhi molto più buoni che in passato, ma anche in quanto si è rivelato un ottimo mezzo di prevenzione per la salute ed addirittura permette finalmente di curarsi attraverso i principi attivi della frutta e della verdura, superando molti disagi che questa oggi pone di fronte alle varie problematiche intestinali (anche quei tipici gonfiori provocati dall’ “indigeribilità delle  fibre”, piuttosto che le conseguenze delle diverse  sostanze tossiche, come i pesticidi,  contenute nella frutta coltivata secondo le tecniche agricole convenzionali).

Oggi l’estrattore è l’elettrodomestico più venduto al mondo e sarà certamente il regalo più gettonato in Italia nelle prossime festività natalizie come nei recenti 2013-2014.

angel

L’estrattore Angel interamente in acciaio chirurgico

Sostanzialmente nel mercato attuale esistono due tipi di estrattore, tutti e due di tipo verticale, in quanto quelli di tipo orizzontale sono ormai obsoleti, soprattutto per la difficoltà nell’utilizzo e per il loro costo eccessivo, non supportato da un’effettiva maggiore qualità: molto costosi, occupano molto spazio, difficili da pulire, complessi da gestire. La marca storica principale di questo tipo di estrattori poi è interamente in acciaio chirurgico, che come è risaputo non è il massimo per la vitalità degli enzimi. Ne approfittiamo per un piccolo consiglio sui coltelli che utilizzate per tagliare la frutta e la verdura: i migliori Materiali sono il legno e la ceramica (gli enzimi odiano anche le resine!). Attenzione che i coltelli in ceramica non abbiano anime in acciaio.

Inoltre con l’avvento della nuova generazione a 40 giri tra i verticali, l’estrattore di tipo verticale ha guadagnato anche il primato nella capacità di estrazione delle sostanze nutraceutiche contenute nella frutta e nella verdura. ( vedi gli studi nel nostro articolo Perchè il succo delle centrifughe separa in strati e l’estrattore no? Quali conseguenze ha sulla qualità del succo? )

Il primo tipo di estrattore verticale è  un estrattore di vecchia generazione , prodotto già all’inizio di questo secolo, a 80 giri.
Il nuovo tipo di estrattore più moderno, è a 40 giri:  è ovvio che più lentamente gira, più estrae, più rende, meno scalda (meno attrito!) e meno ossida ( più lento gira meno ossigeno cattura!).
Soprattutto mantiene abbastanza  la parte enzimatica, che probabilmente è ancora più importante delle vitamine e delle altre sostanze nutraceutiche.
Sulla questione “40-80 giri” esiste ancora oggi una certa querelle, alimentata soprattutto dai produttori cinesi (e da quasi tutte le marche delle multinazionali e big industriali italiani (vedi Philips, Moulinex, Girmi, Bialetti, Ariston, Ariete, solo per citarne alcuni..), che producono in Cina e che per lo più funzionano ancora tutti a 80 giri. Ma diremmo che il problema ormai è superato, considerato che anche la Kuvings, con l’ultimo modello del 2015 ha abbandonato l’80 giri, quando  Coway produceva il ” 40 giri” già da 4 anni e Hurom da 2 anni. (con queste tre marche coreane abbiamo praticamente quasi compreso l’intera produzione mondiale di estrattori… !).

Il termine con cui si indica l’estrattore in lingua inglese è proprio “SLOW JUICER”, parole che indicano la caratteristica fondamentale dell’estrattore, quella di girare lento, il più lento possibile!

Le macchine a 80 giri sono macchine “veloci” il doppio, certo MENO SLOW .estraggo

Le macchine a 40 giri  estraggono  un succo  più buono e con molti meno  “pezzettini”, i quali, almeno qui in Italia, non sono molto apprezzati (specie dai bambini…) contrariamente a quanto succede tipicamente nel Nord Europa, dove la maggiore presenza di fibre è più gradita al palato.
Essenzia l'estrattore di succo vivo di siQuri.com

Essenzia Estrattore di Succo Vivo a 40 giri | siQuri.com anno 2014

A inizio 2014 stanno per uscire  sul mercato mondiale nuovi  estrattori rivoluzionari a 40 giri come L’Essenzia. Trattasi degli estrattori di terza generazione, molto più facili da usare, pulire , montare, lavare ed in grado di modulare il tipo di succo desiderato. E’ in grado di “estrarre a vista” e di produrre succo puro al 99%, e saranno in grado di ridurre  il numero dei pezzi da smontare, pulire e rimontare; dunque dei tempi di pulizia (cosa che già era stata fatta in modo notevole rispetto alle vecchie centrifughe dalle prime generazioni di estrattori a 120 giri e poi ad 80 giri).

Tutti i test che abbiamo eseguito  finora tra i due tipi di estrattori, hanno dato risultati schiaccianti a favore dell’estrattore a 40 giri.

Inoltre gli estrattori a 80 giri  secondo noi costano di più, ma senza ragione (… si sa come per i cellulari e i pc, i prodotti di nuova generazione sono sempre tecnologicamente più avanzati e costano meno rispetto ai prodotti di vecchia generazione).

Spesso ci chiedono chiarimenti sul numero dei giri , cioè con quale criterio vengono calcolati.  Per misurare il numero dei giri convenzionalmente si utilizza una data forza di resistenza posta dalla frutta e dalla verdura da estrarre, pari a 20 Nm, cioè venti Newton metri. Per esempio il juicepresso CJP-03  Coway dichiara una velocità di 32 giri al minuto a 20 N/m.  I 32 giri quindi  si ottengono in caso di una forza di 20 Nm, cioè venti Newton metri, che è una misurazione standard ottenuta con determinati tipi di verdure e frutta . A vuoto invece, cioè con 0 N/m, otteniamo un risultato di  56 giri.

Un discorso importante va dedicato anche alla temperatura di estrazione del succo, campo in cui si è verificata la sostanziale differenza tra la centrifuga e l’estrattore: quest’ultimo, grazie alle basse temperature, riesce ad ottenere se più vitamine oltre ai vari nutraceutici (e così oltre che salutare, è anche un succo molto buono e gustoso, per questo amato finalmente dai bambini! E si è trovato il modo di dare senza fatica ai bambini  le famose cinque porzioni di frutta e verdura al giorno).

Oltre all’estrazione sufficiente della parte enzimatica della frutta e verdura, i 40 giri significano anche una ulteriore sicurezza sul fronte delle sostanze tossiche emesse dai materiali!

Molti avranno sentito parlare dello scandalo del BISFENOLO, sostanza tossica trovata nelle emissioni dei biberon riscaldati …

Forse non tutti sanno che tutti i prodotti di plastica, in quanto provenienti dalla materia prima “petrolio”, rilasciano sostanze tossiche, se riscaldati (pensiamo per esempio al numero di rotazione delle centrifughe prodotte con certi materiali, prodotti spesso in Cina, rotazioni checorrosione&velocità sono di diverse migliaia di giri al minuto ). Molti prodotti di metallo ossidano ed emettono altrettante  sostanze da evitare, per cui meglio preferire il vetro oppure, ancor meglio, “macchine che non scaldano” come appunto gli estrattori a 40 giri.  Ecco che nei casi in cui “esiste riscaldamento” sono obbligatori controlli e certificazioni  sulle quantità di sostanze tossiche rilasciate dalla plastiche riscaldate (i blenders americani riscaldano la temperatura del succo di 35 gradi ogni 30 secondi consecutivi di funzionamento!). Gli estrattori a 80 giri prodotti dai tre big coreani (Coway, Hurom, Kuvings – tutte aziende ultracertificate ovunque nel mondo) sono costruiti con buoni materiali che non rilasciano sostanze tossiche. Attenzione però a certi  prodotti cinesi, che stanno invadendo il mercato e che spesso sono molto diversi da quelli coreani! I prodotti  cinesi stanno cominciano poprio ora ad entrare nel mercato come sempre con prezzi molto appetibili, ma spesso purtroppo con materiali plastici scadenti (oltre che produrre succo “troppo sabbioso e/o pieno di pezzettini” non gradevoli al palato!).  Gli estrattori cinesi che abbiamo provato finora tendono spesso a bloccarsi.  Evidentemente hanno bisogno ancora di un po’ di tempo per …imparare.
blendtecIn America vanno alla grande anche i cosiddetti, “blender” (basati sul principio contrario a quello degli slow juicers: cioè con 30.000 giri producono il succo in tre secondi, in modo che non faccia il tempo a riscaldare…). E’ ovvio che devono essere certificati  BPA FREE così come tutti i prodotti che scaldano la plastica! Se una persona fa funzionare un BLENDER oltre i pochi secondi canonici, richiesti nei vari tipi gli alimenti, infatti succede l’effetto riscaldamento! )
Quindi poniamo attenzione ai prodotti  BPA FREE: oggi si è scoperto il bisfenolo…domani chissà quali altre diavolerie di sostanze si scopriranno… Meglio prevenire e fare una scelta di saggezza scegliendo prodotti a bassi giri che non riscaldano assolutamente! Il 40 giri è attualmente la massima espressione di slow juicer al mondo.

Non scalda e quindi ci mette al riparo da ogni possibile nuova scoperta futura di sostanze tossiche…

Oggi esistono sul mercato estrattori con estetica elegante e resi più compatti a causa del sempre minor spazio che è disponibile nelle cucine, rendendo più bello il design) .  

La questione resa/bontà del succo.
Succo “con i pezzettini”  o succo “senza i pezzettini”. Meglio con fibra o senza fibra? Quanta fibra?

Oggi  non esiste attualmente sul mercato un estrattore che riduce le fibre a zero.
Il primo estrattore che avrà caratteristiche vicine a questo obiettivo è l’Essenzia, che le riduce di due terzi (ma non proprio a zero!!!! Meno male.). Quindi questo estrattore estrae ancora più nutraceutici, ma meno fibre.
Però questo estrattore non sarà disponibile prima di febbraio-marzo 2014.
Questi nuovi estrattori a 40 giri, detti anche di terza generazione,  modificano strutturalmente il sistema di estrazione ed il tipo di succo nel senso che avranno un po’  meno resa (8% in meno circa), ma un grosso vantaggio: un succo molto più buono, dal gusto più tondo e senza i classici pezzettini che danno tanto fastidio ai bimbi.
bambinae verduraSia i medici che le mamme infatti lo richiedono a gran voce!
Così  perchè i medici prescrivono l’assenza di fibra per curare per esempio gli intestini irritati (per non parlare di altre disfunzioni ben peggiori!) e le mamme eviteranno di “passare” con il colino a setaccio  il succo ai propri bimbi.
In realtà sappiamo  che oltre il 90% degli italiani preferiscono un succo “senza pezzettini”.
(il palato degli italiani è più raffinato rispetto ai nord europei!).
E’ ovvio però che se i pezzettini di carota, per esempio, finiranno domani  negli scarti (e non  nel succo come finivano fino ad ieri!) avremo come risultato finale (e diretta conseguenza)  meno succo e “più scarto”.
In realtà ci sarebbe  un’altra importante ragione per cui è meglio consumare il succo senza fibra per i bambini ( e per le persone con qualche disfunzione a livello intestinale) ed è una ragione molto fine: è risaputo che gli inquinanti di frutta e verdura (pesticidi, residui chimici, anticrittogamici, ect.) vengono catturati più dalle fibre e quindi il succo vivo è veramente una parte più pura e sana. Motivo in più per utilizzare un  estrattore come l’ Essenzia.
Con questi tipi di nuovi estrattori si risolve anche il fatto che preoccupa non pochi e cioè  il fatto che, contrariamente alla frutta e alla verdura intera,  il succo offra poche fibre, dato che le fibre fanno bene alla salute.
Ma questa è la solita vecchia questione della mente associativa che inganna…
Per “la questione fibre” vedi comunque la questione più approfondita nell’articolo  Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo
Ecco un esempio tratto dall’articolo “Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo” :

Non posso mangiare direttamente la frutta e verdura anziché bere il succo?
Parzialmente abbiamo già dato risposta nelle righe precedenti: il succo va “direttamente in circolo”, con minori problemi di assorbimento.
La frutta invece presenta un metabolismo rallentato appunto dalle fibre. Normalmente il tasso di assorbimento della frutta e verdura è mediamente del 17% con circa 15 minuti di tempo per la digestione ( se si intende frutta e verdura assunta prima di latri alimenti , perchè se la si assume dopo della carne ovviamente tutto va rallentato, perchè la frutta si trova in coda ai cibi ingeriti precedentemente e quindi deve attendere in coda i tempi di chi c’era prima… Un estratto invece mediamente presenta un tasso di assorbimento del 65% con 3 minuti per la digestione!
Importante  appunto sui filtri.
filtro 2011 JUICEPRESSOEsistono due tipi di filtri: Quello classico (costo 25 euro circa – prezzo 2014 ), e quello di nuova generazione denominato  “ultem” ( da 50 euro circa  - prezzo 2014 ) molto più resistente. filtro-nero-ge-ultem-a-fori-stretti-per-estrattore-hurom-slow-juicer
Gli esperti preferiscono quelli classici, nonostante si verifichino un certo numero  di rotture, perché il succo viene più buono con i vecchi filtri. In questo caso, per evitare rotture meglio seguire dei semplici principi sull’uso dell’estrattore: per esempio usare il sedano tagliato a pezzetti piccoli e solo alla fine della spremitura. Non all’inizio!
Così fare anche con tutte le altre verdure o frutta molto fibrosi con fibre lunghe come lo zenzero, il mango, il finocchio…)
Nel classico estratto di insalata-mela-carote-sedano (uno dei più salutistici) estraggo gli ingredienti esattamente nell’ordine appena indicato.

strainer_ultem_fori grossiPer chi preferisce andare sul sicuro e senza noie di alcun tipo, conviene richiedere i filtri di ultima generazione denominati “ultem” (da 50 euro circa, prezzo 2014). Sono filtri 8 volte più resistenti, e sono forniti da tutti i venditori di estrattori in Italia e disponibili su qualsiasi modello oggi esistente.

Disponibili sia  a grana fine che a grana grossa (per marmellate, passsate di pomodoro, creme dense, gelatine, etc.).

Nel 2014 sono sbarcati anche in Italia gli estrattori a 40 giri di terza generazione CHE  PRESENTANO UNA FORTE RIDUZIONE DEI PEZZI, da lavare, smontare, rimontare, sostituire,  manutentare. Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perchè presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri  : cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si coclea essenziarompono e/o che bisogna sostituirli per usura).   

I costi dei ricambi: per cambiare l’unico pezzo di ESSENZIA e JUICEPRESSO per esempio, i costi ammontano a circa 60 euro.
Presto arriveranno i ricambi per cambiare solo la retina, che sarà disponibile anche a maglie grosse e con costi dimezzati.

…E le marche?
CJP-01-imgG00TRMIn Italia il leader assoluto di mercato è la coreana Coway (con le varie releases Juicepresso ed Essenzia), che detiene circa l’80% delle quote di mercato.  Presente in Italia da oltre 5  anni è la più organizzata e completa nel servizio di assistenza, la più affidabile quanto a qualità dimostrata sul campo e durata delle macchine, affidabilità  basata su diverse decine di migliaia di macchine vendute.  Vanta anche il primato quale primo costruttore in assoluto di Estrattore a 40 giri.
Dal 2013 si sta organizzando sul mercato italiano anche l’altro big mondiale, sempre coreano, Hurom,  con cui Coway ha sempre collaborato fino ad oggi, prima di imporsi sul mercato hurom-hu-100-estrattore-slow-juicer-ge-ultem
con nuovi modelli esclusivi e rivoluzionari come Essenzia, sempre a 40 giri, che sta per arrivare anche in Italia.
Il juicepresso, essendo il modello più presente e più venduto, è anche il modello più criticato in rete, da siti e blog gestiti da piccoli competitors e venditori improvvisati. La ragione principale risiede sul tipo di politica commerciale scelta da Coway, in quanto pur costando lo stesso prezzo di costo all’origine (principio valido per tutti i principali modelli di estrattori coreani, i più venduti attualmente…), Coway ha scelto di uscire sul mercato con un prezzo molto più vantaggioso per il consumatore, che lo ha premiato con una  netta preferenza rispetto a tutte le altre marche.

estraggoDal 2012 è sbarcato in Italia anche il terzo player mondiale Kuvings , sempre coreano, con un modello a 240 watt, vantato come un pregio, ma sulla  cui funzionalità a nostro giudizio occorre fare un po’ di chiarezza. Gli estrattori di Coway ( ed anche quelli di Hurom), sia da 40 che da 80 giri, hanno entrambi , per scelta, una potenza di 150 watt, con una durata perfetta e verificata finora da noi (attraverso centinaia di nostri soci) qui in Italia,  da più di 6 anni (e comunque una durata attesa del motore di oltre 10 anni).

La scelta di un motore da 240 watt (ovviamente stiamo parlando di macchine per  il mercato domestico!) comporta solamente un maggior inutile consumo di energia elettrica perché per un estrattore ne bastano molti di meno, come i fatti hanno finora sempre dimostrato. Un motore da 240 watt secondo il nostro giudizio è sovradimensionato, quindi in tempi di riduzione degli sprechi, abbiamo delle forti perplessità sul fatto che possa  essere presentato come un reale motivo di pregio. Comunque Coway e Hurom, che coprono oltre il 90% del mercato (dati 2012) producono da sempre solo motori a 150 watt senza registrare alcuna contestazione di rotture di motori, nemmeno dopo 10 anni di uso.

CJP-03_Silver_BDal luglio 2014 arriverà in Italia il famoso JUICEPRESSO DI TERZA GENERAZIONE di Coway , marca leader in Italia, CON COCLEA ITALIANA.  Juicepresso si è sempre caratterizzato nel mercato ( ed a questo si deve il suo grande successo) perchè presenta prezzi di circa 100 euro inferiori a tutti i concorrenti di pari qualità.

Trattasi di un moderno estrattore a  40 giri. Gli ESTRATTORI A 40 GIRI , rispetto a quelli ad 80 giri, migliorano le prestazioni organolettiche e nutrizionali, soprattutto la salvaguardia dei preziosi enzimi della frutta e della verdura.
Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perchè presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri: cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si rompono e/o che bisogna sostituirli per usura). Quindi ESSENZIA e JUICEPRESSO presentano costi di manutenzione (leggi ricambi) più bassi.

I costi per cambiare l’unico pezzo di ESSENZIA e JUICEPRESSO ammontano a circa 60 euro.  Si consideri che nei vecchi estrattori a 80 giri solo la coclea costa 80-90 euro, il filtro dai 50 ai 60 euro…!

Altra notevole innovazione  di questo estrattore il motore del tipo DC cioè a corrente diretta ! I motori a corrente diretta ovviamente sono più potenti, sicuri e resistenti nel tempo rispetto a quelli a corrente alternata (AC).

Questa è una delle ragioni per cui si trovano nel mercato motori del tipo AC a maggior potenza, proprio per recuperare il deficit di potenza nei confronti dei motori del tipo a corrente continua (DC). Ciò nonostante, cioè nonostante l’aumento della potenza  in Watt, osserviamo che molti di questi motori tendono a bloccarsi più facilmente. (…oltre ad essere meno ecologici, cioè a  consumare di più!)

Le Marche made in China

Verso la fine del 2014 e soprattutto nel Corso del 2015 abbiamo cominciato ad assistere ad una vera   e propria invasione di marche cinesi o sedicenti marche italiane, in realtà “made in China” , più o meno con caratteristiche simili, anche se sembrano vantare chissà quali grandi qualità speciali. In realtà dopo qualche mese di prodotto cinese, molti finiscono poi con l’acquistare un prodotto coreano.
Alcuni ci scrivono e testimoniano la bontà del loro estrattore di  marca cinese o pseudoitaliana (in realtà cinese!), ma poi quando hanno occasione di provare un Essenzia, si rendono conto che l’estrattore ed l’Estratto  sono tutt’altra cosa , rispetto a quello che credevano grazie alla loro unica esperienza di estrattore cinese.
Leggi anche:
Principali marche di “estrattori MADE in CHINA” sul mercato italiano – 2014:
(i prezzi vanno da un minimo di 70-80 euro per le marche meno conosciute  fino ai circa 200 euro per le grandi marche, qualità sostanzialmente simile)
Ariston Hotpoint  -  R.G.V.  Juiceart – Bio Chef  65 giri - Girmi/Bialetti Modello: CN85 - H.Koenig GSX12 Juicer 400 W - Ariete 00C017700AR0 Centrika Slow Juicer Metal - Klarstein Fruitpresso 70 giri  -Melchioni   Vega – DCG Eltronic AE2130 -Greenis -Moulinex ZU5008 -Philips HR1882/31 Avance Collection-Vitek  VT1608 – Estró  Inn  - Panasonic

Aggiornamento del settembre 2014 40 giri o 80 giri?

Come già spiegato in precedenza tutti gli estrattori domestici di tutte le marche sono soggetti al limite fisico che non devono essere usati per più di una mezz’ora consecutivamente. Ma è assai importante considerare che cosa può succedere al motore durante quei trenta minuti: ci sono modelli che si possono fermare più o meno facilmente in caso di “estrazioni difficili” ( una carota enorme) o troppo abbondanti (provate a fare il test di inserire una fetta di ananas con la buccia!) e ci sono modelli che non  si fermano mai, nemmeno “con la fetta di ananas con buccia” come nel caso dei motori DC (= a corrente diretta o continua). Come abbiamo sopra appena spiegato più che considerare  il numero dei giri è più importante considerare che si tratti di motori di tipo DC  cioè a corrente continua, cioè motori molto più potenti e che non si fermano mai. Negli ultimi tempi ci hanno scritto  in molti per chiederci commenti a proposito di alcuni articoli che sono apparsi  nel web con notizie fuorvianti e tendenziose , prive di alcun fondamento.  Si tratta in realtà quasi sempre di falsi problemi, o di cose prive del più comune buon senso. Prova ne è che tutti i nuovi modelli usciti nel mercato nell’ultimo anno (Kuvings compresa, cioè l’ultima coreana mancante all’appello della riduzione dei giri…) hanno ridotto il numero dei giri dai precedenti vecchi modelli a 80 giri. Quindi il mercato parla da solo in modo molto evidente e non pensiamo ci sia bisogno di ulteriori commenti!  I modelli della Coway, essendo di gran lunga i più venduti in Italia sono anche quelli che hanno quindi l’affidabilità del più grande numero di clienti soddisfatti, aldilà dei singoli e comprensibili pareri personali che talvolta possono essere giustamente e naturalmente diversi.  

Se anche Hurom dopo 1 anno ha seguito la strada di Coway e con l’ultimo modello, quello più caro in assoluto, si presenta sul mercato con un estrattore a 40 giri, qualche ragione ci sarà…
Se anche Kuvings, la terza ditta coreana quella con maggiore ritrosia ad abbandonare l’80 giri, che tra l’altro andava benissimo ed era certamente meglio di qualsiasi centrifuga e di molti estrattori cinesi, se anche Kuvings ha abbandonato l’80 giri, qualche ragione ci sarà…
La ragione fondamentale è che in base agli studi sugli enzimi di cui finora disponiamo, questi sono molti sensibili a determinati tipi di campi elettromagnetici generati nell’ambiente di estrazione, e questo campo viene tollerato fino ad un massimo di 50-52 giri. Oltre si disattivano! Questo è il motivo per cui prima Coway (che possiede uno dei più rinomati centri di ricerca al mondo) ed un anno dopo Hurom, hanno lanciato sul mercato il famoso estrattore a 40 giri.

Al di là delle notizie tecniche difficili da comprendere, però tutti capiscono, anche i bambini,  che meno velocemente la coclea gira, meno attrito produce (quindi scalda meno il succo) e meno ossigeno cattura (quindi ossida meno il succo). Questo vantaggio è il principale motivo per cui i produttori di estrattori tendono a ridurre il numero dei giri, man mano che la tecnologia evolve ed i costi lo permettono. La prima generazione era a 120-110 giri. La seconda a 80 giri. Ora l’80 giri lo producono solo i cinesi…e nemmeno più loro perchè oramai arrivano anche loro ai 65 giri.

Vero anche (lo scriviamo sempre!) che tutti gli estrattori dei produttori coreani sono buoni ed il numero dei giri non è probabilmente la variabile più importante da stare a guardare. (Ma se questo non costa troppo, tanto vale approfittarne…!)

Quanto al motore, quello a 150 W esiste da una decina d’anni, cioè da quando è stato inventato questo tipo di estrattore verticale; è sempre andato benissimo in tutti i modelli di estrattore, “non ha mai scaldato”, non è mai stato messo in discussione da nessuno, perchè funziona benissimo. E’ potentissimo, infatti basterebbe anche un motore meno potente. Ma oramai da sempre producono questo tipo di motore e fino a quando non si inventa qualcosa di nuovo e di migliore, resta questo motore che non ha mai creato nessun tipo di problema.

Ci sono delle considerazioni di buon senso che sono così ovvie che non andrebbero nemmeno citate. Nel mondo attualmente sono stati prodotti circa 50 milioni di estrattori, di cui ben oltre 49.000.000 con motore  a 150 W, un motore che ha dimostrato di essere potentissimo ed indistruttibile, anche dopo 10 anni.

Quando sentiamo parlare di motori a potenza superiore i 150 W, pertanto sentiamo puzza di bruciato…
Per quale motivo dunque fare un motore da 200 e più W ?
Questa potrebbe anche essere una dimostrazione che il motore abbia  qualche problema, se no perché farlo più potente? Perchè non bastavano i classici 150 W?  Un motore più potente oltre che consumare di più è anche più delicato. Per fare capire il concetto potremmo fare un paragone con il mondo automobilistico: normalmente il motore di una golf dura 400.000 km, il motore di una Ferrari dura qualche centinaio di kilometri. L’esempio è volutamente estremo, proprio per facilitare la comprensione del concetto.

Gli enzimi non amano le maggiori velocità e non amano le maggiori potenze, non amano i campi elettromagnetici prodotti guarda caso dai motori di maggiore potenza, non amano un sacco di altre cose sulle quali non ci dilunghiamo in questa sede, anche perchè ancora sono oggetto di segreti di tipo industriale…

Non si capirebbe nemmeno il senso di quanto dichiarato in certi articoli che si leggono qua e là nel web a proposito del fatto che se il motore scaldasse, scalderebbe anche il succo. (… al limite questo potrebbe succedere sui motori del tipo AC , cioè a corrente alternata, in quanto possono avere  un collegamento diretto con la coclea). Non si capisce come farebbe a farlo, visto che il succo estratto è a contatto solo con la ciotola, che a sua volta è separata e non ha nessun contatto con il motore, posto più in basso.

Abbiamo letto  che si è   travisato anche il concetto relativo al dato “32 RPM a 20 Nm”, cioè 32 giri a 20 Newton/metri.
Sono dati di coppia che indicano la “forza di torsione” applicata su un corpo per farlo ruotare. In poche parole è la “forza” che applichi su un cacciavite o sulla manopola del rubinetto.
Questo dato ha a che fare con la resistenza posta dall’ortofrutta da estrarre rispetto alla coclea che gira (la resistenza dipende e varia a seconda delle quantità e dal tipo di verdure usate!). Ovviamente minore è la resistenza, maggiore è il numero dei giri (ecco perchè volgarmente si dice “estrattore a 40 giri”… che praticamente indica un supposto indicativo numero di giri della coclea al minuto).

Sempre per le già citate problematiche legate all’attivazione degli enzimi La forza ritorsione non deve essere né troppo bassa ( altrimenti l’estrattore si ferma) nè troppo alta, altrimenti produce il campo elettromagnetico che danneggia l’attivazione degli enzimi. Dai dati attualmente in nostro possesso (noi collaboriamo con un gruppo di scienziati che studia gli enzimi da oltre vent’anni ed Coway possiede uno degli istituti di ricerca più avanzati al mondo nel campo dell’aria-acqua-succhi) sembra che il miglior equilibrio sia garantito dai 20 Nm, espressi dagli estrattori Coway, con uva variabilità di giri tra i 32 ed i 52 rpm.

In internet si trovano commenti di tutti i tipi a seconda degli interessi di chi scrive. Maggiori garanzie sono fornite da siti indipendenti e specializzati che certificano e controllano i commenti dei consumatori. Per esempio  l’estrattore a 40 giri di terza generazione Essenzia è per il momento l’unico a fornire questo tipo di garanzia, cioè di essere certificato in Italia dagli utilizzatori finali stessi (vedi Feedaty).

C’è da  chiedersi piuttosto come mai solo la Coway abbia accettato di lavorare in trasparenza e di farsi analizzare dal pubblico degli utilizzatori finali in un sito serio, neutrale e certificato come Feedaty.

Leggiamo anche di siti che pubblicano etichette contraffatte di estrattori Coreani che sarebbero invece prodotti in Cina. Quando non si trova la classica scritta “made in….”  nell’etichetta posta sotto all’ estrattore, quasi sempre la ragione è che quell’estrattore è prodotto in Cina e si vuole nascondere questo fatto ( Altro problema di trasparenza molto diffuso!). Su questo tipo di prodotti, infatti le leggi attuali  non obbligano ad indicare la provenienza del bene. È ovvio che tutti i produttori coreani mettono in grande evidenza il “made in Korea”, mentre alcuni importatori italiani , che producono in Cina, non pongono alcuna indicazione sulla provenienza, mettendosi così nella condizione poco seria che alcuni loro venditori possano farlo  passare per un estrattore italiano… Alcuni ci cascano.

Esiste  un sito che è particolarmente critico con un estrattore dal nome femminile e che addirittura dichiara di aver scelto di non distribuirlo. Invece abbiamo scoperto che questo autore è una persona che ha cercato e tentato in tutti i modi di poter distribuirlo  e rivenderlo, tanto è buono e tanto stima l’estrattore. Siccome però questa possibilità gli è stata negata, poichè questa azienda preferisce distribuire i suoi  prodotti esclusivamente  direttamente al pubblico finale in tutta Europa, ecco allora scoperto il reale motivo per cui quel signore si scaglia contro …  Addirittura a suo dire questo famoso estrattore avrebbe un motore cinese a spazzole. Per la cronaca invece l’estrattore in questione è dotato di un motore brevettato ad alta tecnologia Coreana, a presa diretta, cioè che non si ferma mai, nemmeno di fronte ad un ananas con la buccia per esempio, lì dove invece i motori a corrente alternata, capitolano. Se l’avesse aperto (eppure si presenta come esperto!) avrebbe trovato una particolare tecnologia! Siccome vende altre marche deve però magnificare quelle. E’ umanamente comprensibile, anche se è poco professionale inventarsi cose inesistenti… ( fa la figura dell’esperto che parla  senza sapere di cosa parla). Dietro a molti esperti dunque esistono spesso delle interessenze di vario genere, di cui occorre tenere conto onde potere valutare correttamente la fonte. Noi stessi dichiariamo di non essere esenti da condizionamenti, avendo tra i nostri soci coloro che hanno portato in Italia tutti gli estrattori coreani.  Ecco perchè consigliamo sempre di cercare referenze da veri acquirenti che si possano leggere su siti certificati, validati e neutrali come FEEDATY. Certo quando si sceglie la trasparenza, il produttore deve saper accettare anche una piccola percentuale di giudizi negativi (i brontoloni, gli “arrabbiati”, i negativi ci sono e ci saranno sempre, anche per le Ferrari d’Oro!), ma alla fine la trasparenza ripaga sempre, anche se certe volte bisogna sottoporsi alla gogna pubblica che non può non comprendere anche  questo tipo di consumatori; va infine tenuto conto della “forma mentis” di molte persone, incline ad essere più impressionata da 2 valutazioni negative, piuttosto che da 2.000 valutazioni positive… Si sa che l’effetto placebo ( o nocebo) esiste in tutte le cose e non è detto che sia una cosa negativa (anzi spesso ha a che fare con il proprio personale microbiota intestinale).  Per cui anzi dovremmo tutti tenere in maggiore considerazione il nostro intuito, il nostro fiuto ( a meno che non abbiamo il raffreddore!) ed in generale tutte quelle cose con sui sentiamo di essere in risonanza.

Tornando alla questione 40 o 80 giri possiamo dire che durante la nostra più che decennale esperienza sui blenders, non ci risulta che nessuno tra le varie migliaia di utilizzatori degli estrattori a 40 giri si sia mai lamentato che l’estrattore a 40 giri di ultima generazione si blocchi e nemmeno ci risultano, tra le migliaia di video comparativi che esistono nel web , che ce ne sia qualcuno che dimostri questo. Non c’è pertanto una regione effettiva per cui certe teorie possano trovare credito. Probabilmente certi autori hanno scambiato gli estrattori a 40 giri coreani con quelli cinesi, che in verità sono una via di mezzo tra gli 80 ed i 40 giri. In effetti qualche marca cinese soffre ancora di questo problema dell’estrattore che si ferma  (anche se siamo convinti che presto impareranno a produrre bene  anche loro…!).

Secondo noi oggi i migliori estrattori restano tuttora quelli coreani, per cui la scelta può essere di fatto tra Hurom e Coway a 40 giri (o Essenzia che è prodotto da Coway).  Anche quelli della coreana Kuvings di ultima generazione, che hanno anch’essi diminuito il numero dei giri rispetto ai loro  vecchi modelli ad 80 giri, sono comunque altrettanto buoni. 

Leggi anche questo articolo riguardante diversi studi scientifici a proposito della differenza fra estrattore e centrifughe:  Perchè il succo delle centrifughe separa in strati e l’estrattore no? Quali conseguenze sulla qualità del succo?

Noi abbiamo preferito l’estrattore di terza generazione con la nuova coclea 3 in 1 per quattro essenziali ragioni:

1. la qualità cioè la bontà del succo. Gli italiani, le mamme ed i bambini in particolare, non amano l’estratto con tutti i pezzettini di verdura all’interno del succo. Con la clochea degli estrattori di terza generazione, questo problema è stato ridotto del 66% ed è aumentata notevolmente la bontà del succo, peraltro già notevole, ancora prima di questa applicazione.

Ricordiamo sempre che la tecnologia dei 40 giri, quella  che garantisce una maggiore attivazione degli enzimi, è stata ideata da Coway. Ora questa tecnologia è ADOTTATA DA TUTTI I PRODUTTORI COREANI, ma fino a due anni fa lo era solo da Coway, che è sempre stata un grande ed importante innovatore. Gli altri per il momento sembrano accontentarsi di  copiare.
2. velocità, semplificazione estrema e praticità delle operazioni di montaggio e smontaggio dei pezzi per la pulizia (Juicepresso e Essenzia hanno un solo pezzo!) Il vantaggio fondamentale di estrattori come ESSENZIA O JUICEPRESSO è che sono facili da smontare, pulire, rimontare (bastano pochi secondi per fare tutto perchè hanno un pezzo solo). Questo garantisce che si può fare succo più facilmente e dunque più spesso. Dunque si beve più succo. Il “bere più succo” è alla fine anche ciò che interessa ai fini salutistici, considerato che le attuali tecnologie disponibili, ancora non consentano di estrarre più del 30% di enzimi dalla frutta e verdura. Pertanto come faceva Gerson (che arrivava fino a  13-14 litri al giorno per le sue terapie con un estrattore che non riusciva ad attivare  più dei 10-15% di enzimi) meglio mettersi in grado di poter bere di più e più facilmente.

LA SEMPLICITA’ D’USO degli estrattori Coway è FONDAMENTALE perchè questa significa che ti puoi fare un estratto e ripulire tutto in pochi secondi. Questo consente di poter bere estratti con facilità più volte al giorno, cioè di aumentare la quantità di succhi estratti e quindi la quantità di estratto assorbito dall’organismo.
Questo fatto è fondamentale, perchè con le attuali tecnologie siamo arrivati ad un’attivazione di circa il 25% di enzimi. Fino a quando non avremo l’estrattore perfetto, dobbiamo quindi lavorare più sulle quantità e privilegiare dunque la quantità giornaliere di succo bevuto.

3. minor costo e spese per i pezzi di ricambio e maggiore qualità dell’attività di assistenza tecnica.
4. il motore del tipo DC ( cioè a corrente diretta ) perchè più potente, sicuro e duraturo.

Altri vantaggi del motore a corrente continua:

  • L’ingombro ridotto del motore consente di guadagnare spazio in maniera considerevole
  • Un minimo stress meccanico del sistema, perchè permette facilmente accelerazioni e decelerazioni molto dolci e graduali
  • Una regolazione della velocità con coppia e potenza costanti molto semplice da ottenere, con la possibilità di regolazione accurata anche ai bassi giri.
  • L’elevato rendimento del gruppo convertitore-motore si traduce in un risparmio di energia elettrica, che è tanto più considerevole se si adotta un convertitore bidirezionale che lavori sui quattro quadranti attuando così il recupero di energia.
  • il motore può durare per moltissimi anni , con considerevole risparmio sui costi.

Inoltre l’assenza di sollecitazioni con picchi di tensione sull’avvolgimento del motore in corrente continua conduce ad una durata maggiore degli avvolgimenti rispetto ad un motore asincrono. In un motore in corrente alternata infatti le commutazioni veloci che vengono effettuate causano degli elevati gradienti di tensione. Le conseguenze di questo fatto portano a:

  • Sollecitazioni marcate agli isolamenti del motore in corrente alternata, con necessario aggravio del loro dimensionamento per evitarne la rottura.
  • Utilizzo indispensabile di cuscinetti isolati a causa delle correnti indotte ad alta frequenza sul rotore, che scaricando a terra attraverso i cuscinetti ne provocano una usura eccessiva.

Ecco due recenti  novità nel mercato degli estrattori ( fine dicembre 2014):

 

Novità fine 2014 : i nuovi estrattori a  bocca larga per gli utilizzatori professionali (Whole Slow Juicer or Big Mouth Juicer) 
Uno dei problemi principali da risolvere per il crescente numero di  hotel o  bar (oltre che per i grandi utilizzatori di qualsiasi genere) che offrono molti estratti alla propria clientela è rappresentato dalla grossa mole di frutta e verdura che è necessario tagliare in piccole pezzi, a causa del ristretto foro di entrata di tutti i tipi di estrattori. Vitamia Alta 2
Una buona riposta a questo tipo di problematiche è fornito dal nuovo estrattore a bocca larga, per cui si possono inserire diversi tipologie  di frutta e verdure intere senza tagliarle a pezzi.
Precisiamo però che trattasi di una risposta parziale al mondo professionale in quanto sono sempre macchine di tipo domestico, cioè con una possibilità limitata di utilizzo del motore (non più di 20-30 minuti consecutivi, per cui i grossi esercizi avranno sempre la necessità di acquistare almeno due macchine per poterle utilizzare a turni di mezz’ora l’una…).
Un vero estrattore ad uso professionale oggi sul mercato ancora non esiste.
Sul mercato oggi possiamo trovare tre marche, sostanzialmente analoghe. Vitamia si distingue per la garanzia estensibile fino a 10 anni, per la fornitura di tre tipi di filtri ( a maglia fine, a maglia grossa ed infine il filtro x creme, gelati, smoothies, frullati) e soprattutto per il prezzo più basso!
Vitamia Alta1

 Le tre marche oggi disponibili sul mercato italiano con buona assistenza e  servizio sono Vitamia, Estraggo Pro e Kuvings

   

VITAMIA….IL NUOVO ESTRATTORE A BOCCA LARGA:  clicca qui.

Vitamia è adatto per chi segue il metodo Gerson

 Seguono rispettivamente l’Estraggo Pro ed il modello B6000S di Kuvings

estraggopro
kuvings-whole-slow-juicer-b6000w-1
      link al prodotto di Kuvings  Whole Slow Juicer B6000S KUVINGS SLOW JUICER – ESTRATTORE
Ultima novità nel mercato italiano degli estrattori (2015) :

essenzia

Essenzia Green    essenzai con dito

essenzia green particolare

 

 

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Il fenomeno dell’arrivo in massa sul mercato degli estrattori cinesi a basso prezzo ( aggiornamento del 2015).
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RASSEGNA DEI PRINCIPALI ESTRATTORI PRESENTI NEL MERCATO ITALIANO

ESTRATTORI VERTICALI

Essenzia, il nuovo estrattore di succo  vivo di siQuri.com

Essenzia by siQuri – il vecchio modello del 2014

 

Link al sito di COWAY ITALIA .

In Italia Coway è distribuita esclusivamente  da Siquri.com

Nel  canale Materia Prima si possono trovare molti ricettari di estratti in particolare quello per bambini, per i vari tipi di “latte vegetale”, per i sorbetti, per il recupero degli scarti, e molti altri ricettari funzionali, scaricabili gratuitamente.

Nel canale youtube Materia Prima si possono vedere altrettanti video sull’utilizzo degli estrattori e la funzionalità degli estratti.

 

essenzia

ESSENZIA GREEN 2015

Link all’estrattore di succo vivo Essenzia by siQuri 

 

 

 

 

 

CJP-01-imgG00TRM

vecchio estrattore 2013 juicepresso a 40 giri

 

   Link all’estrattore di succo JuicePresso 2013

 

 

 

 

CJP-03_Silver_B

la nuova rivoluzionaria coclea del juicepresso modello 2014 CIP03

 

   Link alla pagina di descrizione dell’estrattore di succo vivo juicepresso 2014 

 

hurom-hu-100-estrattore-slow-juicer-ge-ultem

 

 

link al sito Hurom

 

 

 

 

link al prodotto Kuvings 

macchine-estraggo

 

 

 

 

ESTRATTORI ORIZZONTALI

 

link al Lexen Elettrico

speciale per erba di grano

estrattore lexen elettrico

 

 

 

 

 

 

link al Lexen manuale

speciale per erba di grano

B_etarattorelezenmanuale

 

 

 

 

 

link al Tribest Greenstar 

tribest_greenstar2000

 

 

 

 

 

 

link al sito Angel

angel

….

 

 

Sull’argomento ” Estrattori” leggi anche:

Tutto quello che c’è da sapere su un estrattore di succo vivo

Perchè il succo delle centrifughe separa in strati e l’estrattore no? Quali conseguenze ha sulla qualità del succo?

Le ricette miracolose con l’estrattore. Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO. Ed i semini della frutta…?

Come alimentarsi bene in modo semplice. La colazione ideale.

Metodo di Max Gerson per la cura di tumori terminali in metastasi

Altroconsumo contro gli estrattori cinesi. Le centrifughe sono alla pari, nonostante le leggi della fisica?

2015: Il fenomeno dell’arrivo in massa sul mercato degli estrattori cinesi a basso prezzo.

La comparazione  di Altroconsumo  tra estrattori “cinesi” e centrifughe (giugno 2015)

Discussion346 Comments

  1. admin scrive:

    Caro Ivan,

    Grazie della Sua opinione, anche se un po’ polemica, secondo noi senza ragione. Nell’articolo abbiamo espresso solo la nostra opinione senza alcuna pretesa di valore assoluto, ma solo quel valore che possa derivare dalla notevole e decennale esperienza da parte dei nostri soci (che a suo tempo hanno avuto il merito di portare e fare conoscere in Italia tutte le marche coreane, oltre che alcune cinesi). Non ultimo anche opinione suffragata da notevoli ricerche e studi in parte già da noi pubblicate, riprese non di meno che dall’ autorevole Pubmed, la prestigiosa banca dati medica del governo americano.
    Le riporteremo in calce a questo commento le ragioni già più volte indicate in precedenti commenti, per cui non condividiamo che il miglior estrattore sul mercato sia quello che gira a 110 giri.
    Inoltre se 40 e 80 giri fossero la stessa cosa, non si capirebbe perché i produttori coreani abbiano ingaggiato la competizione tecnologica che li ha portati a diminuire negli anni il numero dei giri, fino agli attuali 40 giri.
    Abbiamo già più volte indicato come oltre i vari tipi di attriti ed ossidazioni da calore e velocità, il numero dei giri sia fondamentale per l’attivazione/disattivazione degli enzimi, i quali oltre ad essere i protagonisti del gusto degli estratti, hanno un importante e fondamentale valore salutistico.

    Lo stesso dicasi per i motori, i quali sono tutti ad induzione sia quelli AC (a corrente alternata) che DC (a corrente continua)!
    Se Lei fa un test semplice come quello di inserire dentro un estrattore una fetta di ananas compresa la buccia, potrà notare come un motore DC, come quello montato su Essenzia, sia più potente di un motore AC ed anzi come molti motori AC tendano a bloccarsi.
    Nessun ingegnere metterebbe in dubbio la potenza di un motore DC a corrente diretta (o continua)… e questa è anche ormai la tendenza più attuale della tecnologia. Tanto è vero che sta per uscire proprio in questi giorni sul mercato europeo una quarta azienda coreana che porterà un estrattore (peccato sia molto costoso e che i comandi elettrici siano posti in modo da disturbare l’attivazione degli enzimi) particolare ed il cui principale plus e vanto è proprio il motore DC.
    Anche nel settore dei Power Blenders, il migliore blender in assoluto è considerato Vento di Bugatti (anch’esso prossimamente distribuito in Italia) e questo ancora una volta proprio perchè grazie al proprio motore DC, cioè a corrente continua.
    La Garanzia per legge è di due anni. Essenzia dà ben di più, cioè 5 anni. Forse intende dire che certe altre marche, magari in difficoltà sul mercato italiano, hanno ulteriormente abbondato su questa variabile. E’ comprensibile. Quello che possiamo documentare è che Coway che è sul mercato italiano da ben 3 anni e rispettivamente 5 anni in più rispetto a Kuvings e Hurom , senza registrare alcun problema ai motori utilizzati.

    ECCO IL COMMENTO GIA’ PUBBLICATO A PROPOSITO DEGLI ESTRATTORI VERTICALI A 110 GIRI:

    “… la risposta che possiamo dare è paragonabile a quella che abbiamo dato a suo tempo per l’estrattore Angel, un estrattore simile per struttura, forma ed utilizzo (sono diversi i materiali, perchè caratteristica dell’estrattore Angel è di essere completamente in metallo).
    L’ estrattore Green Star è una buona macchina, ma molti di quelli che acquistano questo tipo di macchine finiscono poi con l’usarle poco a causa delle difficoltà che si incontrano per lo smontaggio, la pulizie ed il rimontaggio dei pezzi.

    Anche noi per esempio abbiamo un paio di Green Star 1000 (che è il modello precedente, ma praticamente sono quasi uguali: hanno un kit di pezzi di ricambio più povero, che si possono eventualmente sempre e comunque acquistare a parte per poche decine di euro, se dovessero servire) acquistati a suo tempo, uno solo dei quali abbiamo usato per il test che facciamo solitamente per le comparazioni con altri estrattori.
    Ebbene, mentre per altri modelli solitamente abbiamo una relativa facilità a rivenderli dopo i test (grazie ai prezzi speciali da usato, anche se per una sola volta), questi sono ancora qui, in cerca di un acquirente… se le possono interessare, ce lo faccia sapere (n.d.r. quello nuovo a 500 euro, quello usato una sola volta 300 euro).
    La nostra opinione comunque è che è migliore il Green Star rispetto all’estrattore Angel, sia perchè non è in metallo, sia perchè è più pesante e quindi più stabile.

    Per comodità Le alleghiamo la risposta completa della nostra valutazione data a suo tempo sull’estrattore Angel che è simile e presenta la stessa struttura del Green Star:
    Quanto alla Angel pensiamo che sia una una buona macchina e produca un buon succo, ma non possiamo consigliarla perchè oltre ad un differenziale qualità-prezzo eccessivamente penalizzante, presenta una notevole serie di controindicazioni.
    Ecco le principali a nostro avviso:
    1. Non crediamo tanto quanto Lei sui metalli. Anzi stiamo cercando di fare eliminare dai filtri proprio l’ultima sottile parte di metallo rimasta negli attuali estrattori di ultima generazione o cosiddetti di terza generazione. Questo nonostante si tratti di “acciaio chirurgico” AISI 304. L’ “ultem” o il “tritan” per esempio sono materiali assolutamente migliori, quando non ci sono problemi di alte temperature come nella nostra fattispecie.
    Premettiamo che l’uomo non ha ancora inventato il “materiale perfetto”, visto che anche il migliore materiale per il food contact, il vetro, presenta anch’esso controindicazioni rilasciando alcuni tipi di particelle a seconda delle condizioni. Però non sarà certo il metallo, ancor di più per il potere ossidante, più che per la cessione di particelle o il potere reagente. Non è questo il luogo per disquisire sul fatto che non esiste alcun metallo puro, nemmeno per le protesi umane. I metalli hanno superiori poteri immunogeni ed allergenici, sono soggetti a corrosione, rilasciano ioni e soprattutto sono elettricamente attivi.

    2. L’Angel è troppo complicato da usare, smontare, pulire, lavare e rischia (solo per usare un eufemismo…) di rappresentare il tipico esempio di elettrodomestico, che dopo l’acquisto viene riposto in un angolo e dimenticato. Questo è il suo difetto principale ed è la vera causa dei molti casi di persone finora incontrate, che pur avendo l’Angel, sono comunque passati all’estrattore di tipo verticale.

    3. Mentre con gli estrattori verticali non si usa il pestello, in quanto l’estrattore si “tira giù” da solo il prodotto da estrarre, invece con l’Angel necessitiamo di una certa dose di fatica per spingere giù molti tipi di verdure. Inoltre necessita l’uso di due mani.

    4. L’Angel non è perfettamente stabile. Nei casi di prodotti e verdure “difficili da estrarre” è assolutamente necessario bilanciare la spinta con la seconda mano per non fare cadere l’estrattore, tanto che abbiamo il sospetto che si tratti di una macchina nata in origine per altri scopi ( oppure di una successiva modifica di una macchina che faceva altro…).

    Non pretendiamo che queste affermazioni siano esaustive , nè pretendiamo di essere scambiati per un’autorità in materia, pur avendo un certo grado di competenza. Ma di queste opinioni siamo convinti. Secondo noi UN ESTRATTORE DEVE PRIVILEGIARE LA FACILITA’ D’USO (compresa la pulizia che resta sempre la parte più gravosa) in modo da poter bere tanti estratti! A che serve avere un estrattore d’oro massiccio di enorme valore, se poi non lo usi perchè troppo gravoso e difficile, oppure lo usi solo una volta ogni tanto? ECCO PERCHè ABBIAMO SCELTO ESSENZIA, quindi non per le ragioni da Lei addotte, che a tal fine possiamo anche considerare secondarie.

  2. Ivan scrive:

    Mai letto un articolo più tendenzioso di questo
    40 o 80 giri non cambia nulla, perché il miglior estrattore sul mercato
    gira a 110 giri?
    Perché non parlate della differenza tra motori a spazzole e i motori a induzione?
    Perché non dite che il juiceespresso ha un motore a spazzole che dura molto molto meno di uno a induzione che è montato su hurom e Kuvings per esempio?
    Perché non dite quanti anni di garanzia offrite sul vostro estrattore?
    Consiglio a tutti di cercare altri articoli meno di parte.
    La rete offre molto in proposito

  3. admin scrive:

    Cara Trudy,

    Imetec, Estraggo, Vitamia, etc. sono tutti prodotti “made in China”. Tanto è vero che gli stessi prodotti sono disponibili più o meno a metà prezzo, nei vari formati più o meno uguali dei vari marchi originali cinesi Jutian, Greenis, etc. (circa una ventina di aziende). Cambiano solo di poco le carrozzerie, per ovvie ragioni commerciali, di investimenti nel marketing e di immagine, di design.
    Se Lei acquista il marchio originale cinese paga dai 75 euro ai 180 (ma non dispone di servizio assistenza…), se acquista la grande marca Lei paga dai 200 ai 300 euro. Il prodotto sostanzialmente è sempre lo stesso, idem il materiale, a meno che non sia dichiarato diversamente: infatti le ditte più serie lo fanno, altre e sono la maggior parte, preferiscono sottacere questo aspetto.

    Le macchine “made in Corea”, quelli che hanno inventato l’estrattore verticale, sono notoriamente a livelli ben superiori: macchine robuste, di ben diversa consistenza e sostanza, con diverse soluzioni e con giri ridotti. I materiali di tutte e tre le marche (Coway, Hurom, Kuvings…ad agosto arriverà anche una quarta marca coreana) sono ottimi, robusti, dichiarati e sicuri: basta prenderne in mano una per percepire la differenza.
    Ovviamente il succo estratto è ben diverso: gusto, consistenza, limpidezza, contenuti nutrizionali e contenuti organolettici.

    Motori: quelli di cui lei ha sentito che scaldano sono quelli delle macchine cinesi. Le macchine coreane sono a 150 W da sempre ed almeno per ciò che noi sappiamo, negli ultimi 10 anni non hanno mai avuto nessun problema. Funzionano ancora e sono perfetti. Consumano poco, sono potenti, indistruttibili, non scaldano etc… Specialmente i motori montati da Coway ed Essenzia, che sono motori DC a 150 W. DC significa motori a corrente continua, i motori a corrente continua sono quelli delle Macchine più potenti, quelle che si usano anche nelle grandi industrie e nelle grandi centrali.
    La prova che facciamo noi è quella di inserire dentro l’estrattore una fetta di ananas comprensiva di buccia. Con i motori DC la macchina non si ferma mai, non si intasa, a dimostrazione della potenza del motore.
    I motori AC , quelli a corrente alternata, abbiamo rilevato che si fermano e si intasano nell’80% delle marche finora controllate. Ecco che allora perchè in molte Marche, soprattutto quelle cinesi, Lei li troverà con potenza Maggiorata e appunto superiore a 150 W. Perciò sono motori che consumano quasi il doppio (Oltre che con maggiore capacità di disattivazione degli enzimi…). Sappiamo che anche Coway uscirà in agosto con un motore a potenza superiore, perché con quella macchina si potrà tritare anche il ghiaccio. Per una tale opera è sicuramente necessario un motore più potente. Per gli estratti invece non ha alcun senso.

    Gli aspetti di cui sopra sicuramente vanno considerati. L’aspetto che noi consideriamo maggiormente però è un altro e deriva dalla considerazione che con le attuali tecnologie si riescono ad attivare solo il 25%-30% degli enzimi. Gli enzimi oltre che essere i protagonisti del gusto, sono anche quelle proteine fondamentali per la questione salutistica. Tanto è vero che i famosi medici che hanno utilizzato per primi gli estrattori e che li utilizzavano anche per curare pazienti con malattie terminali, vent’anni fa, dovevano prescrivere 13-14 litri di succo al giorno per i loro pazienti (veda per esempio nel nostro sito gli articoli sul medico Gerson, che correlava agli estratti anche l’utilizzo di particolari terapie con clisteri a base di caffè biologico proprio per il potere di questo nell’attivazione degli enzimi oltre che per gli effetti detossificatori di fegato ed intestino).

    Ora all’aldilà delle malattie importanti, siccome sono molti coloro che utilizzano gli estrattori per motivi salutistici oltre che per piacere, ciò che è fondamentale è la quantità di estratto che si riesce a bere ogni giorno. L’ideale sarebbe di poterlo gustare qualche minuto prima di ogni volta che mangiamo… Comunque più spesso lo si riesce a fare, meglio è.
    Ciò significa che è fondamentale avere una macchina comoda e veloce da pulire, altrimenti si rischia di fare come si fa con le centrifughe, con certi modelli di estrattori o con certi modelli di robot da cucina, che spesso si acquistano e dopo un po’, data la scomodità dell’utilizzo, si ripongono in qualche dispensa finendo per utilizzarli solo raramente.
    Questa è la ragione principale, anche se non l’unica, per cui abbiamo deciso di consigliare Coway e Essenzia, perché la loro tecnologia ha permesso di produrre un estrattore di terza generazione, grazie al quale si riesce a smontare, lavare e rimontare l’estrattore in meno di un minuto.
    Venendo a decadere questa noiosa operazione, che è quasi sempre l’unica vera controindicazione all’utilizzo di questo tipo di macchinari, ecco che si diventa performanti.

    Un giorno quando arriveremo alle generazioni in grado di attivare il 100% degli enzimi, potremo anche permetterci di bere molto meno succo avendo gli stessi risultati. Forse a quel punto risulterà meno importante disporre di un estrattore comodo da smontare, pulire e rimontare.

  4. trudy scrive:

    alla fine vorrei sapere ma made in cina cosa vuol dire ? materiale scadente cinese oppure materiale della ditta originale e di buona qualita e montato in cina io vorrei aquistare imetec ad un prezzo di 299€ a questo prezzo n dovrebbe avere plastica cinese
    Imetec Succovivo SJ 1000 Estrattore di Succo a 60 velocita e a 400 watt avevo letto che un motore a 150 watt e’ un po debole e si surriscalda
    l’estrattore imetec mi sembra buono avevo trovato qyesto ma son tt di plastica cinese queste marche ??????
    Principali marche di “estrattori MADE in CHINA” sul mercato italiano – 2014:
    (i prezzi vanno da un minimo di 70-80 euro per le marche meno conosciute fino ai circa 200 euro per le grandi marche, qualità sostanzialmente simile)
    Ariston Hotpoint – R.G.V. Juiceart – Bio Chef 65 giri – Girmi/Bialetti Modello: CN85 – H.Koenig GSX12 Juicer 400 W – Ariete 00C017700AR0 Centrika Slow Juicer Metal – Klarstein Fruitpresso 70 giri -Melchioni Vega – DCG Eltronic AE2130 -Greenis -Moulinex ZU5008 -Philips HR1882/31 Avance Collection-Vitek VT1608 – Estró Inn – Panasonic
    e qui nella lista non c’e’ la imetec
    vi ringrazio per l’aiuto n so cosa fare

  5. admin scrive:

    Cara Cettina,

    Non abbiamo ancora avuto la possibilità di provare questo modello, che sembra prodotto in Cina.
    Lei saprà già che noi poniamo molta attenzione alla qualità/quantità degli enzimi attivati, fenomeno che decade drasticamente sopra i 50 giri. La macchina da Lei indicata viene indicata a 70 giri, per cui per noi è out…
    Non sono inoltre dichiarate le qualità tecniche dei materiali, cosa che dovremo ben analizzare, trattandosi di un “Made in China”. Quando trattasi di materiali buoni, questa è la prima cosa che un produttore si affretta a dichiarare: strano questa omissione da parte del produttore da Lei indicato.
    Infine la qualità principale che noi consideriamo è la facilità d’uso e la facilità di lavaggio, cosa che fa perdere molto più tempo del semplice tagliare la frutta e la verdura…! Questo è garantito da Essenzia, mentre con quella macchina da Lei indicata,queste operazioni prendono molto tempo, così come il consumo di acqua, di energia elettrica, la mancanza attenzione all’ecologia, lo spostarla per pulire la macchina, l’ingombro in cucina, l’eleganza del design, etc. etc..
    Tenga anche conto che su gran parte della frutta è in tutti i casi preferibile il taglio e la preparazione manuale: per esempio nelle mele vanno levati i torsoli, che è la parte dove si accumulano tutti i veleni eventualmente raccolti nell’ambiente di coltivazione…

  6. cettina scrive:

    A me piace moltissimo l’estrattore Essentia, ma il costo – attualmente in offerta a 339,00€ – e il ridotto diametro del tubo di inserimento non mi portano all’acquisto
    Desidero un Vs parere sulla novità Hotpoint SJ 15xl UpO
    Grazie

  7. admin scrive:

    Cara Trudy,

    il PANASONIC è un prodotto cinese di vecchia generazione, il JUICEPRESSO un prodotto coreano di terza generazione.
    Non c’è possibilità di confronto tra un prodotto cinese e coreano, non solo per i materiali, ma anche per la meccanica, gli accessori, etc e poi ancor più tra un prodotto di vecchia generazione ed uno di terza generazione. Il Juicepresso lo si smonta, lava, rimonta in pochi secondi… non si ferma mai perchè ha un potente motore a presa diretta, etc. etc….Nell’articolo Lei trova ampia descrizione delle differenze tra i prodotti coreani e quelli cinesi…

  8. trudy scrive:

    salve avrei bisogno di un aiuto vorrei comperarmi un estrattore
    mi piacerebbe sapere dei due la differenza di qualita’ il materiale
    panasonic MJL500SXE45 giri
    e il juicepresso rosso con 40 giri
    grazie tante per l’aiuto

  9. admin scrive:

    Caro Giuseppe,

    il contenuto di fibre nel succo si può regolare a piacere sia con Essenzia che con Hurom.
    Se esce la quantità di fibra indesiderata occorer rivedere le modalità d’uso.
    Per tutte le istruzioni che riguardano Essenzia può sentire il loro efficientissimo customer service NUMERO VERDE GRATUITO 800 300 445 dalle 9:00 alle 22:00

  10. Giuseppe scrive:

    Buongiorno. Dopo aver letto numerose recensioni è soprattutto la vostra mi sono deciso ad acquistare un essenzia green. Qui leggo commenti in cui si descrive questo prodotto migliore degli Hurom. Parlando con un amico che utilizza Hurom 700 mi riferisce che i suchi estratti con Hurom sono lisci, senza residui e quindi piacevoli da bere. Io vi posso assicurare che con Essenzia green passano fibre e il succo non rimane liscio. Alcuni dicono sia un valore aggiunto il fatto che rimanga qualcosa in modo che rallenti un po l’assimilazione degli zuccheri. A gusti può essere un pregio o meno. Voi che ne pensate?

  11. admin scrive:

    Cara Susi,
    il Minneapolis non è una novità, bensi il solito estrattore cinese a bocca larga, un estrattore di seconda generazione, mentre Essenzia è un estrattore di terza generazione, molto più comodo e veloce all’uso, facile da pulire, con succo ben diverso, prodotti di design, ecologico, etc., come già più volte descritto nei commenti precedenti.
    Piuttosto il Minneapolis è da confrontare con il Vitamia ed l’EstraggoPro , che sono la stessa macchina, prodotta dallo stesso produttore cinese. Il Vitamia che era in offerta fino a pochi giorni fa a 179 euro, adesso è tornato a circa 300 euro. Altre offerte sul Vitamia sono previste per il mese di maggio. Dovrebbe già esserci la possibilità di prenotazione.
    EstraggoPro è ancora a 469 euro come l’anno scorso.

  12. admin scrive:

    Cara Angela,
    No, ci risulta che sia le spine che il motore siano diversi e non funzionino qui in Italia a 220 V.

  13. Angela scrive:

    Buongiorno, mi trovo in corea per lavoro votrei acquistare estrattore humor HH seconda generazione. Il modello che in korea si chiama HH-SBF11 e’ uguale a quello italiano HH-WBE11?
    potete darmi cortesemente chiarimenti e suggerimenti in merito?
    Grazie

  14. susi scrive:

    Salve, ho letto i commenti e le vostre risposte che risalgono all’autunno del 2015.
    La primavera 2016 offre novità nel campo estrattori? Quale scegliere tra Coway con Essenzia 42 giri a 300€ o Minneapolis 37 giri a 260€?
    Grazie e buona primavera!
    Susi

  15. admin scrive:

    Cara Paola,

    premettendo che sono ambedue delle ottime macchine, ambedue coreane, L’ESSENZIA presenta un modello unico, mentre di HUROM ne esistono molti modelli. Ma nessuno dei Modelli Hurom presenta la caratteristica di Essenzia che oggi è ancora unica nel panorama mondiale degli estrattori: Essenzia presenta al suo interno un pezzo unico. Grazie a questo le operazioni di smontaggio, lavaggio, rimontaggio sono semplicissime e si possono effettuare in pochi secondi. Ma tutta la macchina è improntata ad una filosofia di semplicità e di design che fanno un figurone in cucina oltre che a una semplicità d’uso che ne fanno la caratteristica vincente.
    In tutti gli altri estrattori i pezzi da smontare, lavare, rimontare Sono circa una decina a seconda dei modelli e si dividono in pezzi grandi (cestello, coclea, filtro) ed una serie di piccoli pezzi (alette, rotelline, aggeggi vari etc.), più o meno soggetti ad usura, ma anche a possibilità di perdita, rottura etc. (e quindi necessità di andare a recuperare i pezzi dai vari servizi di assistenza e manutenzione).
    Per quanto attiene ai materiali sono ambedue macchine coreane, quindi con i migliori materiali oggi disponibili sul mercato.

  16. Paola scrive:

    Salve, vorrei comprare un estrattore. Ho sempre letto che quello più consigliato era lo horum, qui invece leggo che consiglia l’essenza. Io ne vorrei uno facile da pulire. Quale mi consiglia? E di entrambi c’è un unico modello o posso sbagliarmi?
    Grazie e saluti
    Paola

  17. admin scrive:

    Buongiorno Mariarita,

    sembra che non abbia nulla in comune con Essenzia, ma faremo un test nei prossimi giorni.
    Essenzia ha un solo pezzo, (è di terza generazione), Vivo è di vecchia generazione, cioè con una decina di pezzi da smontare, pulire, rimontare, manutentare, che si usurano nel tempo.
    Essenzia è coreano, Vivo cinese.
    Essenzia è un prodotto eco, poco ingombrante, di design, ma molto più veloce e semplice nella produzione di estratti.
    Essenzia ha un motore DC , cioè a presa diretta, impossibile che si fermi in caso di verdure e frutta particolarmente dura ( pensi a certe carote..) , VIVO motore AC a corrente alternata, meno forte dunque….

  18. MARIARITA scrive:

    Salve,
    mi sa dire qualcosa dell’estrattore VIVO dell’azienda italiana Classe? Mi sembra molto simile all’estrattore Esssenzia

  19. admin scrive:

    Caro Francesco,

    in effetti se un produttore utilizza materiali di qualità tipo ultem e BPA FREE si affretta a comunicarlo… contrariamente a quanto fanno molti produttori cinesi o comunque coloro, tra i quali sempre più spesso anche talune grandi marche, che si fanno produrre in Cina senza particolare attenzione ai materiali.
    Va anche detto però che è una questione di costi e dunque è comprensibile che a quel prezzo non si possano normalmente pretendere anche i materiali di qualità. Questi di norma sono utilizzati da estrattori che costano il doppio o anche di più… ed infatti quei produttori mettono tutti in evidenza la qualità dei materiali.

  20. Francesco scrive:

    Nei giorni scorsi passando da un negozio Bialetti ho trovato in offerta l’estrattore Girmi SW10 scontato a poco meno di 100 euro.
    Dopo aver letto i vostri articoli sono attanagliato da tanti dubbi, non tanto sul fatto che tale prodotto magari non riesca a produrre a livello enzimatico le stesse sostanze degli altri o che magari sia più complicato da pulire.
    Il mio timore è legato alla eventuale tossicità di componenti made in Cina.
    Me lo sconsigliate o posso fidarmi visto che comunque parliamo di Girmi?
    Molte volte le aziende fanno produrre in Cina per per il basso costo della manodopera ma garantiscono poi la supervisione finale sulla qualità del prodotto.

  21. admin scrive:

    Cara Loredana,

    Le riporto una risposta appena data a Pietro a proposito di Imetec: “… Il prodotto Imetec, così come Estraggo Pro sono prodotti dalla stessa azienda cinese che produce il Vitamia. Il prodotto è uguale, cambia solo il logo. Lo può trovare nel sito di http://www.siquri.com a prezzo che è quasi la metà, rispetto al prezzo Imetec… Approfitti dell’offerta!…”
    Quanto ai latti vegetali si possono certo fare anche con le marche da Lei citate, ma secondo la nostra opinione ci vogliono macchinari più ROBUSTI, in grado di durare molto di più nel tempo o quantomeno meno soggetti a rotture per usura dei pezzi. L’estrattore più adatto è il JUICEPRESSO, un solo pezzo, molto robusto e per questo anche molto più veloce e facile da smontare, lavare e rimontare.
    Purtroppo l’estrattore D-mail è un normale estrattore “Made in China” di vecchia generazione, con le caratteristiche già più volte descritte per quel tipo di prodotti cinesi. I materiali sono quelli che sono, ma a parte questo se assaggia un estratto fatto con un estrattore Coreano, i due estratti non sembreranno nemmeno simili, nonostante prodotti con la stessa ortofrutta…

  22. Loredana scrive:

    Buonasera , ho letto l ‘articolo sugli estrattori , trovo i prezzi comunque un po ‘ alti , mi piacerebbe un estrattore che abbia anche altre funzioni ( latti vegetali , sorbetti), ho visto estrattore succovivo imetec e mi é sembrato valido, mi può dare un parere ? Mia sorella ha acquistato estrattore della dmail , un prezzo molto basso , che ne pensate ? Grazie in anticipo

  23. admin scrive:

    Caro Pietro,

    Sono tutti prodotti di vecchia generazione “made in China”, che non sono qualitativamente comparabili con i prodotti di ultima generazione “made in Korea”, come già più volte spiegato nei commenti precedenti. I prodotti coreani sono di molto superiori.
    Il prodotto Imetec, così come Estraggo Pro sono prodotti dalla stessa azienda cinese che produce il Vitamia. Il prodotto è uguale, cambia solo il logo. Lo può trovare nel sito di http://www.siquri.com a prezzo che è quasi la metà, rispetto al prezzo Imetec… Approfitti dell’offerta!

  24. Pietro scrive:

    Sono indeciso tra l’estrattore imetec, quello Philips, quello panasonic e il joyjuice, quale mi consigliate?
    Grazie mille

  25. admin scrive:

    Cara Vera,

    i prezzi minori che troviamo su prodotti validi sono l’estrattore a bocca larga Vitamia a 179 euro ed il Juicepresso Coway (estrattore coreano!) a 209 euro, consegnati franco Sua abitazione, quindi comprensive del costo di trasporto. Vanno considerate anche le spese di manutenzione ed usura nel tempo e quindi il costo dei ricambi. Con il juicepresso non spenderà più un euro in parti di consumo e consumerà meno acqua per lavarlo e meno corrente per farlo funzionare…

  26. Vera scrive:

    Ciao a tutti! Grazie infinite per questa attenta analisi degli estrattori. Io ho il budget ridotto, di max 150€, cosa mi consigliate ad acquistare?

  27. admin scrive:

    Buongiorno Ale,

    le riporto una risposta che abbiamo dato ad una richiesta analoga qualche tempo fa:
    secondo la nostra opinione i migliori sono I NUOVI ESTRATTORI DI TERZA GENERAZIONE come Juicepresso ed Essenzia.
    Quanto alla Angel pensiamo che sia una una buona macchina e produca un buon succo, ma non possiamo consigliarla perchè oltre ad un differenziale qualità-prezzo eccessivamente penalizzante, presenta una notevole serie di controindicazioni.
    Ecco le principali a nostro avviso:
    1. Non crediamo tanto quanto Lei sui metalli. Anzi stiamo cercando di fare eliminare dai filtri proprio l’ultima sottile parte di metallo rimasta negli attuali estrattori di ultima generazione o cosiddetti di terza generazione (cosa assai ardua, ma ci stiamo arrivando). Questo nonostante si tratti di “acciaio chirurgico” AISI 304. Abbiamo verificato che l’ “ultem” per esempio è un materiale migliore, sia perchè maggiormente diamagnetico sia perchè in grado di gestire meglio problemi di temperature.
    Ambedue le variabili infatti entrano in gioco nella disattivazione degli enzimi, come potrà leggere negli articoli che inizieremo a pubblicare sugli enzimi a partire dal 7 gennaio, man mano che gli studi procedono.
    Premettiamo che l’uomo non ha ancora inventato il “materiale perfetto”, visto che anche il migliore materiale per il food contact, il vetro, presenta anch’esso controindicazioni rilasciando alcuni tipi di particelle a seconda delle condizioni. Però non sarà certo il metallo, ancor di più per il potere ossidante, più che per la cessione di particelle o il potere reagente. Non è questo il luogo per disquisire sul fatto che non esiste alcun metallo puro, nemmeno per le protesi umane. I metalli hanno superiori poteri immunogeni ed allergenici, sono soggetti a corrosione, rilasciano ioni e soprattutto sono elettricamente attivi.

    2. L’Angel è troppo complicato da usare, smontare, pulire, lavare e rischia (solo per usare un eufemismo…) di rappresentare il tipico esempio di elettrodomestico, che dopo l’acquisto viene riposto in un angolo e dimenticato. Questo è il suo difetto principale ed è la vera causa dei molti casi di persone finora incontrate, che pur avendo l’Angel, sono comunque passati all’estrattore di tipo verticale.

    3. Mentre con gli estrattori verticali non si usa il pestello, in quanto l’estrattore si “tira giù” da solo il prodotto da estrarre, invece con l’Angel necessitiamo di una certa dose di fatica per spingere giù molti tipi di verdure. Inoltre necessita l’uso di due mani.

    4. L’Angel non è perfettamente stabile. Nei casi di prodotti e verdure “difficili da estrarre” è assolutamente necessario bilanciare la spinta con la seconda mano per non fare cadere l’estrattore, tanto che abbiamo il sospetto che si tratti di una macchina nata in origine per altri scopi ( oppure di una successiva modifica di una macchina che faceva altro…).

    Questi sono invece i principi che abbiamo definito e che ci guidano dato l’attuale stato dell’arte delle tecnologie oggi disponibili negli estrattori:

    1. Le priorità per chi sceglie un estrattore senz’altro sono:

    a) il prezzo

    b) la bontà del succo (che è funzione anche e soprattutto della percentuale di enzimi attivati. Ricordiamoci che la tecnologia che attiva gli enzimi è legata alle tecnologie energetiche e toroidali nonche’ alle nuove nano tecnologie dell’acqua. Semplificando possiamo dire che ciò che attiva gli enzimi è il lento girare della coclea (che deve essere inferiore ai 50 giri al minuto, al massimo 52). Altrimenti gli enzimi non si attivano, almeno per quanto ci è dato a sapere finora).

    c) il tutto però va sempre visto in relazione alla basica funzione salutare dell’estratto.

    2. Affinchè questa funzione possa essere espletata al meglio, occorre bere succo estratto il più spesso possibile in modo da facilitare ed aumentare la possibilità di assorbimento dell’organismo. Questo perchè le attuali tecnologie ci consentono di poter attivare ancora una parte minima di enzimi (anche se dai tempi di Gerson ad oggi di strada ne abbiamo fatta parecchia, arrivando oggi al risultato di circa un 25% di enzimi attivati. Ai tempi di Gerson bisognava estrarre ben 13 litri di succo per ottenere una dose significativa di “enzimi attivati” (circa il 5%)!

    3. SEMPLICITA’ IN MODO DA POTER FACILMENTE BERE PIU’ ESTRATTO POSSIBILE DURANTE LA GIORNATA ! In attesa di nuove tecnologie cui stiamo dando un forte contributo allo sviluppo, la nostra opinione attuale è quella di dare la priorità e privilegiare nei propri acquisti estrattori semplici da usare e facili da pulire, in modo da facilitare le opportunità e la frequenza di consumo di estratti. In una parola facilitare la QUANTITA’ di estratti che ingeriamo è la parola d’ordine attuale, fondamentale per la nostra salute e poter procedere indenni in questo mondo così disastrato (vedi oggi il tema dell’inquinamento dell’aria a cui assistiamo con un certo senso di rassegnazione, ma per cui possiamo fare tutti molto a partire dalle scelte dei nostri consumi…).

    4. Altrettanto fondamentale per l’attivazione degli enzimi , secondo la nostra esperienza, è la velocità tra 30 e 50 giri al minuto. Non abbiamo ancora dati scientificamente sufficienti per validare questa nostra convinzione, ma avendo attivato numerosi studi presso numerosi istituti di ricerca, contiamo di essere in grado di farlo entro la fine del 2016.

    5. Poichè i grandi protagonisti dello sviluppo attuale di questa tecnologia sono stati i coreani, ma nel 2015 sono entrati nel mercato numerosi produttori cinesi, abbiamo analizzato le innovazioni di oltre un trentina di modelli cinesi, ma li abbiamo tutti bocciati perchè con le tecnologie attualmente disponibili, acquistare un estrattore cinese significherebbe un ritorno al passato (scomodità e fatica ad usarli con tanti pezzi da lavare e da manutentare, oltre che con giri superiori a 40 al minuto, con conseguente disattivazione degli enzimi etc.). Questo contrasta con il nostro principio della “facilitazione” al consumo di estratti.

    Non pretendiamo che queste affermazioni siano esaustive , nè pretendiamo di essere scambiati per un’autorità in materia, pur avendo un certo grado di competenza. Ma di queste opinioni siamo convinti.

  28. Ale scrive:

    Buon anno a tutti !!!! Sono indeciso anch’io sull’acquisto di un estrattore, come dite i coreani sembrano il miglior attrezzo rapporto qualità/prezzo. La cosa che non mi piace molto è l’uso della plastica. Nell’estrattore angel 8500 sono state fatte prove sulla qualità de succo? Enzimi ecc. Se non sbaglio ha una rotazione delle 2 cocclee a 80 giri/min.

  29. admin scrive:

    Caro Jo,

    a parte molte evidenze e conferme sperimentali, oltre all’affermazione perentoria di un gruppo di studio italiano che lavora sugli enzimi da più di vent’anni con un vasto numero di casistiche agli atti, sia Coway che Hurom, ambedue dotati di propri importanti centri di ricerca (in quello Coway, che abbiamo recentemente visitato, ci lavorano circa 200 persone), hanno dichiarato l’intervallo ideale tra i 30 a 50 giri. Il gruppo di studio già citato invece dichiara un massimo di 52 giri, dopodiche la disattivazione è imponente (ma non la denaturazione, che è altra cosa!). Una importante serie di studi sta per essere ultimata in alcuni istituti di ricerca con cui collaboriamo e verrà immediatamente pubblicata, dopodiche subito dopo la conseguente registrazione di un brevetto, saremo liberi di poter dire di più. Gli studi sono necessariamente molto complessi ed abbisognano di molto tempo in quanto le variabili in gioco non sono solo il numero dei giri (che è comunque una variabile fondamentale), ma molte altre ancora. Il problema è quello di cercare di stabilire, almeno con una certa approssimazione, il livello informazionale cui rispondono gli enzimi, oltre alle evidenze pratiche di ciò che si può osservare sperimentalmente. Ci sono alcuni perchè che ancora non riusciamo a spiegare in modo elegante (ed infatti sono ancora allo studio!), ma ciò non vuol dire che certi processi non si possano già utilizzare qualora il risultato sia positivo. Se vogliamo per esempio anche della corrente elettrica scientificamente se ne sa ancora poco, eppure abbiamo contattori e la utilizziamo da molto tempo…Anche con gli enzimi non si tratta proprio di una materia facile. MA è MOLTO IMPORTANTE! (non solo per gli estrattori, ma per molti altri alicamenti)

  30. Jo Pistacchio scrive:

    Salve vorrei capire perché continuate a scrivere dell’importanza del numero di giri/minuto quando non è affatto vero, o meglio non c’è nessun supporto scientifico alle vostre tesi.
    Questa vostra “iniziativa” l’annovero tra la pubblicità ingannevole visto che poi il numero di giri al lavoro è una risultanza dalla forza opposta dall’alimento durante il processo di estrazione. Con le fragole la coclea potrebbe girare più veloce rispetto all’uso col cocco.

  31. admin scrive:

    Cara Lillia,

    è tedesca solo la ditta importatrice, magari (ma è poco probabile) la macchina è in parte anche assemblata in Germania, ma la produzione è certamente in Cina.

  32. LILLIA scrive:

    Come avete detto che il mio estrattore puo essere “made in China ho controllato ancora la documentazione che la accompagnato e ho trovato questo indirizzo Chal-Tec GmbH
    Wallstraße 16
    10179 Berlino
    Germania allora non si parla di uno cinese , forse poco conosciuto sulla piazza . Quella che avevo chiesto anche prima era che non riesco ha trovare quelli filtri di quale parlate , forse non cerco on modo giusto la pagina sul internet . Vi ringrazio e spero ancora che poso avere un aiuto da parte vostra.

  33. admin scrive:

    Caro Riccardo,

    le macchine coreane vanno bene. L’unico appunto sono i 60 giri, considerato che dai nostri dati risulta che oltre i 52 giri si disattivano un gran numero di enzimi.

  34. riccardo scrive:

    cosa ne pensi del Kuvings B6000W ?

  35. admin scrive:

    Caro VALENTINO?

    Sono i soliti estrattori di vecchia generazione con molti pezzi, quindi scomodi per la pulizia etc… con più di 5o giri, quindi con l’inattivazione degli enzimi etc. etc…
    Perché acquistare un estrattore tipo quelli “made in China” di vecchia generazione quando più o meno allo stesso prezzo si può acquistare un estrattore coreano di terza generazione?

    Comunque le riproponiamo il nostro commento che abbiamo dato su un prodotto simile lo scorso settembre:

    Quello che le possiamo dire è quanto già espresso più volte su altri estrattori cinesi da primo prezzo (ne abbiamo provati tanti, diremmo quasi tutti quelli finora disponibili sul mercato mondiale… che poi puntualmente ritroviamo al consumo con i marchi più svariati, ma sempre degli stessi 5 principali produttori)
    Si tratta di un normale prodotto cinese, di tecnologia completamente cinese e di vecchia generazione (oggi siamo arrivati agli estrattori di terza generazione).
    Sicuramente i prodotti cinesi prima o poi arriveranno ad essere all’altezza di quelli coreani, ma per il momento sono ancora tecnologicamente lontani. A parte i materiali assai scarsi, il problema principale è che tendono a bloccarsi spesso ed inoltre la qualità del succo non è nemmeno lontanamente confrontabile con quella di un succo ottenuto per esempio da un estrattore di terza generazione. I panel tests danno risultati all’unanimità : 100 giudizi su 100 a favore dei “succhi di terza generazione”.
    Obiettivamente poi l’estrattore da Lei citato è un po’ bruttino, anche se i gusti sono soggettivi e poi quel che conta è la sostanza (che qui però manca…).

    Oggi è possibile disporre facilmente di commenti neutrali sulla qualità degli estrattori e di tutto ciò che gira attorno all’estrattore come gli accessori, i ricambi, l’assistenza, etc.

    Per esempio se Lei da un’occhiata al sito Feedaty http://www.feedaty.com/feedaty/reviews/siquri , potrà vedere la grossa mole di commenti controllati e certificati come veri (cioè dati da chi ha veramente comprato ed usato l’estrattore).
    Il problema dell’estrattore da Lei segnalato è quello tipico degli estrattori di vecchia generazione a 80 giri, che noi consideriamo obsoleti (…è roba oramai di 5 anni fa).
    Gli estrattori a 40 giri migliorano le prestazioni organolettiche e nutrizionali, soprattutto la salvaguardia dei preziosi enzimi della frutta e della verdura.
    Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perchè presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri e come il modello da Lei segnalato : cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si rompono e/o che bisogna sostituirli per usura).
    Presentano meno costi di assistenza e costi di manutenzione (leggi ricambi) più bassi.
    Normalmente bisogna infatti tenere conto che in ogni estrattore ci sono partì soggette ad usura ed i tempi sono circa di 2-3 anni in caso di uso giornaliero. MA MOLTO DIPENDE DALLE MODALITA’ D’USO E DA CHE COSA SI ESTRAE.

    I costi dei ricambi: per cambiare l’unico pezzo di ESSENZIA e JUICEPRESSO per esempio, i costi ammontano a circa 60 euro.
    Presto arriveranno i ricambi per cambiare solo la retina, che sarà disponibile anche a maglie grosse e con costi dimezzati.

    Tenga conto invece che nei vecchi estrattori a 80 giri, così come in quello da Lei segnalato anche se va a 60 giri, solo la coclea costa 80-90 euro, inoltre il filtro dai 50 ai 60 euro…! Poi c’è il kit con tutti gii ulteriori pezzettini secondari…
    Gli estrattori di terza generazione che hanno meno usura e meno costi di ricambio perchè presentano all’interno un unico pezzo di ricambio.
    Facile da pulire: basta sciacquare l’unico pezzo sotto l’acqua del rubinetto e comunque viene fornita una piccola spazzola in caso di bisogno (anche se non serve quasi mai).

  36. admin scrive:

    Cara Lillia,

    ci dispiace ma purtroppo si tratta di un estrattore “made in China”, per cui sarà assai difficile trovare il pezzo di ricambio come da Lei indicato, che normalmente non vengono previsti da molti produttori cinesi. Ha già sentito il venditore? Che cosa le hanno detto?

    IL NOSTRO CONSIGLIO è DI ACQUISTARE UN ESTRATTORE COREANO (visto che ora sono in offerta a sole 229 euro) che normalmente non è soggetto a rotture e si renderà così presto conto che sarà facile recuperare il costo ( consumi, tempi di pulizia, qualità del succo, etc.)

  37. LILLIA scrive:

    Ho comprato un estrattore che spero che sarà una buona qualità -KLARSTEIN slow fruit juice – solo che per la mia colpa (ho fatto cadere una nocciola di pesca ) ho rotto il filtro . Leggendo il vostro consigliò ho cercato sul internet un filtro di ultima generazione , perché uso il succo anche con la verdura e frutta molto fibrosa ( zenzero , sedano ,carota … ), ma per la mia sfortuna non riesco trovare . Vi prego aiutatemi a trovate questo pezzo che è vitale per la mia famiglia . Vi ringraziamo

  38. valentino scrive:

    Ciao, cosa ne pensate di questo modello?
    Panasonic MJ-L500

  39. admin scrive:

    Buongiorno Marco,

    che noi sappiamo, si può ordinare solo nel web o telefonicamente.
    Passiamo il suo nominativo all’importatore, così La potranno contattare per darLe migliori informazioni.
    Ancora meglio se ci invia il Suo contatto telefonico al seguente indirizzo: info@movimentosereno.it.

  40. Marco scrive:

    Buongiorno. L’estrattore che proponete come migliore (essenzia green) dove si può acquistare? Solo on-line o si trova anche nei negozi?

    Grazie mille
    Saluti

  41. admin scrive:

    Cara Barbara,

    si tratta del solito estrattore cinese , di vecchia generazione (cioè con un sacco di pezzi da smomtare, pulire, rimontare) costruito con materiali alquanto diversi (…e non certo migliori) da quelli utilizzati dagli estrattori coreani.
    Dalle nostre ricerche la disattivazione degli enzimi avviene dopo i 52 giri, quindi è meglio prendere estrattori a 32 giri come quelli coreani, convenzionalmente detti a 40 giri.

    Negli estrattori cinesi, oltre alla qualità de succo che è discutibile, bisogna anche tenere conto di una certa frequenza delle rotture dei vari pezzi e quindi della necessità di poterli trovare agevolmente, oltre che del fastidio di dovervi provvedere.

  42. Barbara Venturelli scrive:

    Salve, complimenti per l’articolo.
    Mi è stato proposto un estrattore bimar 55 es, ma non trovo le caratteristiche tecniche in Internet. Cos ne pensate?
    Grazie

  43. admin scrive:

    Buongiorno Daniele,

    noi consigliamo l’Essenzia per tutte le ragioni che può leggere nei commenti precedenti: facile da smontare, lavare, rimontare ( un pezzo unico), 40 giri (oltre i 52 giri si disattivano le proteine enzimatiche, motivo per cui i coreani hanno lanciato sul mercato gli estrattori a 40 giri), materiali green, ottimi che non cedono sostanze ai cibi e che non si rompono mai, robusto motore DC potente a corrente continua, ottima struttura di assistenza e customer care. ottimo materiale di comunicazione per i vari utilizzi ed ottimizzazione dei vari usi (ricettari: ora c’è anche quello per bambini, video tutorial per i vari tipi di succhi, etc…)

  44. Daniele scrive:

    ciao a tutti,
    complimenti per la pagina, veramente piena di informazioni utili.
    avrei bisogno di un consiglio; ho intenzione di acquistare un estrattore di succo.
    la mia principale esigenza è quella di estrarre succo da frutta e di realizzare pappette/omogeneizzati per neonati e raramente sorbetti.
    per esigenze di spazio vorrei un estrattore verticale. quale mi consigliate (budget €350/450)?
    ho letto in rete che per le mie esigenze è consigliabile orizzontale è vero o no?
    grazie in anticipo per la disponibilità e le risposte!
    saluti

  45. admin scrive:

    Buongiorno Luca,

    purtroppo non possiamo spiegarLe molto di più su questo argomento, specie in ambiente pubblico: trattasi di argomenti coperti ancora da segreto, perchè le aziende stanno sviluppando nuovi modelli. Le possiamo solo dire che non è solo il campo elettromagnetico che conta, bensì trattasi piuttosto della combinazione di una sommatoria di fattori che interferiscono con i campi elettromagnetici e che tra l’altro si sommano ad altri tipi di campi (e questo non è dovuto solo ai diversi materiali utilizzati. Però è certo che oltre un certo numero di giri gli enzimi vengono disattivati. Questa è la ragione per cui i produttori leader del mondo e che dispongono di importanti Centri di Ricerca, hanno ridotto il numero dei giri ai famosi 32 giri di Coway prima e Hurom poi l’anno dopo).
    I campi elettromagnetici tra le altre cose vanno anche a modificare i domini di coerenza dell’acqua.
    Mentre sugli enzimi l’effetto è più forte di quello da Lei espresso, in quanto sono molto più sensibili di quello che normalmente si pensava fino a poco tempo fa. Diciamo che hanno comportamenti strani… Ci venga a trovare, per saperne di più!

  46. Luca Perera scrive:

    Quando si parla di numero di giri ci si riferisce alla coclea (che non è magnetica) e non all’albero motore che genera i campi. Quindi non capisco perchè giri più bassi della coclea significhi campi magnetici più bassi; il rapporto tra il numero di giri dell’albero motore e quello della coclea è stabilito dal motoriduttore e la ragione per cui il produttore preferisce ridurre il numero di giri è che si diminuiscono gli attriti.
    Inoltre solo gli enzimi dotati di una forte stereo polarità hanno una certa sensibilità ai campi magnetici, ma parliamo di valori di campo di qualche ordine di grandezza superiore a quelli di un estrattore.
    Cosa significa dire che il campo magnetico generato da una coclea da una diversa struttura all’acqua?

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