La pulizia del fegato (e cistifellea) della Dr.ssa Clark

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[Tratto da "The Prevention of All Cancers", edizione 2004]
Per la pulizia del fegato vi occorrono solo dei sali di Epsom ( O SALE INGLESE O SALE AMARO O SOLFATO DI MAGNESIO) .

Tuttavia la dottoressa Clark avverte che PRIMA della pulizia del fegato è necessario completare la pulizia antiparassitaria, e se possibile anche quella dei reni per ottenere il miglior effetto disintossicante

NOTA: Non restate delusi se i calcoli che vedrete nella vostra pulizia del fegato non saranno così grandi e se non otterrete l’espulsione di parassiti. Anche se riuscirete a espellere dal vostro fegato solo un paio di dozzine di piccoli calcoli avrete ottenuto un gran risultato per il vostro fegato e per la vostra salute complessiva.
La pulizia del fegato è particolarmente importante in qualsiasi programma di prevenzione delle malattie. Pulire il fegato dai calcoli migliora grandemente la digestione , che è la base dell’intera vostra salute. Potete aspettarvi che spariscano anche le vostre allergie, e sempre di più con ogni nuova pulizia che farete. Incredibilmente, la pulizia del fegato elimina anche il dolore alla spalla, all’omero e alla schiena. Avrete più energia e un aumentato senso di benessere.images-1

Ripulire i dotti biliari del fegato è la più potente procedura che possiate seguire per migliorare la salute del vostro corpo. Ma non dovrebbe essere fatta prima del programma antiparassitario, e per ottenere i migliori risultati dovrebbe seguire anche la pulizia dei reni.

È compito del fegato produrre bile, da 1 litro a 1 litro e mezzo al giorno! Il fegato è pieno di tubuli (i dotti biliari) che portano la bile a un tubo più largo (il dotto biliare comune o coledoco). La cistifellea è attaccata al dotto biliare comune e agisce come serbatoio della bile. Se si mangiano grassi o proteine, dopo circa venti minuti un impulso fa contrarre e svuotare la cistifellea, e così la bile in essa immagazzinata finisce il suo viaggio giù per il dotto biliare comune e quindi nell’intestino.

calcoli-biliariMolte persone, inclusi i bambini, hanno i dotti biliari intasati da calcoli. Alcuni sviluppano allergie o orticaria, ma altri non hanno sintomi. Allo scanner o alla radiografia non si vedono calcoli nella cistifellea. Tipicamente, non sono nella cistifellea; e non solo questo: la maggior parte sono troppo piccoli e non calcificati, prerequisito indispensabile per la visibilità ai raggi x. C’è più di una mezza dozzina di tipi diversi di calcoli biliari, la maggior parte dei quali contiene cristalli di colesterolo. Possono essere neri, rossi, bianchi, verdi o marrone rossiccio. Quelli neri sono pieni di grasso per cuscinetti a sfera e olio per motori, che in luogo caldo si trasformano in liquido. Quelli verdi hanno questo colore a causa della bile che li riveste. Notate, nella foto, quanti contengono oggetti non identificati incastrati al loro interno. Sono resti di trematodi? Notate quanti hanno forma di tappo di bottiglia con solchi longitudinali al di sotto dell’estremità. Da queste forme possiamo visualizzare i dotti biliari intasati. Da tempo i dotti sono troppo deboli per aprirsi. La debolezza proviene dall’interruzione degli impulsi nervosi causata da una sostanza isolante, come i grassi per motore. Altri calcoli sono compositi – costituiti da tanti sassolini più piccoli – il che dimostra che si sono radunati nei dotti biliari un po’ di tempo dopo l’ultima pulizia del fegato. Secondo gli scienziati, proprio al centro di ogni calcolo c’è una massa raggrumata di batteri, il che fa pensare che la formazione del calcolo sia stata iniziata da un frammento morto di parassita.calcoli2

Man mano che i calcoli aumentano di volume e diventano più numerosi, la pressione sul fegato, a monte dei dotti, induce il fegato stesso a produrre meno bile. Si ritiene anche che rallenti il flusso del liquido linfatico. Immaginate come sarebbe la situazione se la canna d’irrigazione del vostro giardino contenesse delle biglie. Ne uscirebbe molta meno acqua, il che a sua volta ridurrebbe la capacità del tubo di far schizzar fuori le palline. Con i calcoli, molto meno colesterolo lascia il corpo, sicché possono salire i livelli ematici di colesterolo. I calcoli, essendo porosi, possono raccattare tutti i batteri, cisti, virus e parassiti che attraversano il fegato. In questo modo si formano “nidi” d’infezione che costantemente forniscono al corpo batteri freschi e stadi intermedi di parassiti. Nessuna infezione dello stomaco, come le ulcere o il gonfiore intestinale, possono guarire permanentemente senza rimuovere questi calcoli dal fegato.

Pulitevi il fegato due volte all’anno

Preparazione:

 

  • Non potete ripulire un fegato che contiene parassiti vivi. Otterrete pochi calcoli, e starete parecchio male. La settimana prima fate lo zapping tutti i giorni e completate l’uccisione dei parassiti, prima di tentare una pulizia del fegato. Se state regolarmente facendo il mantenimento del programma antiparassitario, siete sempre pronti a fare la pulizia.
  • Anche completare la pulizia dei reni prima di pulire il fegato è altamente raccomandato. Vi occorrono reni, vescica e tratto urinario in condizioni perfettamente funzionanti per poter efficientemente rimuovere tutte le sostanze indesiderabili eventualmente assorbite dall’intestino mentre viene secreta ed espulsa la bile.

 

 

 

Ingredienti:

 

  • Un barattolo di vetro da mezzo litro con coperchio.
  • Tintura alcolica di mallo di noce nera, di qualunque intensità: da 10 a 20 gocce per uccidere i parassiti che arrivano dal fegato; oppure 2 capsule di mallo secco .Sali di Epsom ( SALE INGLESE O SOLFATO DI MAGNESIO): 4 cucchiai grandi – 40 gr
  • Olio d’oliva: mezza tazza (120 ml; l’olio d’oliva leggero è più facile da inghiottire).
  • Succo di pompelmo rosa fresco spremuto da voi: 1 grande o 2 piccoli, abbastanza da produrre ½ tazza di succo (120 ml) (potete usare anche un limone, aggiungendo acqua o un edulcorante – naturale! – per arrivare a ½ tazza di liquido. Per il cancro del cervello e del midollo spinale usate succo di mela, con acido citrico)

 

 

 

Lavate per due volte il pompelmo in acqua caldissima. Sottoponete l’olio allo zappicator per distruggere eventuali tracce di benzene e PCB, o aggiungete alcune gocce di HCl alla bottiglia e agitate. Fate una colazione e un pranzo senza grassi, come ad esempio cereali cotti, frutta, succo di frutta, pane e confetture o miele (niente burro o latte). Questo consente alla bile di accumularsi e sviluppare pressione sul fegato. Una pressione più elevata spinge fuori più calcoli. Limitate al minimo che potete la quantità di cibo. Otterrete l’eliminazione di più calcoli. Prima smettete di mangiare, migliori saranno anche i risultati che otterrete. Anzi, smettere di mangiare grasso e proteine la sera prima dà risultati ancora migliori.

Ore 14:00. Non mangiate e non bevete più. Se infrangete questa regola, più tardi potreste sentirvi piuttosto male. Cominciate a preparare i vostri sali di Epsom: mescolate 4 cucchiai grandi (40 g in tutto) di sali con 3 tazze (800 ml) d’acqua, e versate questo miscuglio in un vasetto di vetro. Questo liquido servirà per quattro dosi, ciascuna da ¾ di tazza (200 ml). Solo per il gusto e renderlo più facile da bere, potete metterlo nel frigorifero e raffreddarlo.

Ore 18:00. Bevete una dose (200 ml) della bibita ghiacciata ai sali di Epsom. Se non l’avete preparata in anticipo, mescolate adesso un cucchiaio grande (10 g) di sale di Epsom con 200 ml d’acqua. Per migliorare il sapore potete aggiungere 1/8 di cucchiaio da tè di vitamina C in polvere. Dopo aver bevuto la dose potete bere qualche boccata d’acqua o sciacquarvi la bocca. Togliete dal frigorifero l’olio d’oliva e il succo di pompelmo per farli scaldare a temperatura ambiente.

Ore 20:00. Prendete un’altra dose da 200 ml di acqua con sali di Epsom. Non mangiate dalle due del pomeriggio, ma non avete fame. Sbrigate tutte le vostre faccende serali, in modo da non fare tardi. Il rispetto della tempistica è fondamentale per riuscire nell’impresa.

Ore 21:00 Versate nel barattolo da mezzo litro 125 ml (misurati) di olio d’oliva. Strizzate a mano il pompelmo in questo stesso vasetto: dovreste averne almeno 120 ml . Con una forchetta togliete i pezzetti di polpa. Potete usare anche un limone strizzato. Aggiungete questo succo all’olio d’oliva. Aggiungete anche la tintura di mallo di noce nera o svuotateci dentro le capsule di mallo secco . Avvitate strettamente il coperchio sul barattolo e scuotetelo fortemente fino a che il contenuto è diventato acquoso (solo gli agrumi freschi riescono a ottenere questo risultato).

Adesso andate al bagno una o più volte ancora, anche se ciò vi farà tardare un po’ nell’assumere la bibita delle dieci. Ma cercate di non tardare più di 15 minuti, o espellerete meno calcoli.

Ore 22:00. bevete la pozione che vi siete preparati. Con le prime sorsate prendete 4 capsule di ornitina per assicurarvi di dormire durante la notte. Se già soffrite d’insonnia, prendetene 8. con l’aiuto di una cannuccia di plastica vi sarà più facile mandar giù la pozione. Potete usare anche del condimento per l’insalata, o il cinammomo, o un semplice dolcificante da deglutire tra un sorso e l’altro. Se volete, portatevi tutto l’occorrente vicino al letto, ma bevete la pozione stando in piedi. Finitela entro cinque minuti (quindici minuti per le persone molto anziane o deboli).

Sdraiatevi immediatamente. Se non lo fate potreste non espellere calcoli. Prima vi sdraiate, più calcoli espellerete. Preparatevi con buon anticipo ad andare a letto: non pulite la cucina; appena avete bevuto tutta la pozione, andate al letto e sdraiatevi sulla schiena, con la testa alta sul cuscino. Cercate di pensare a cosa sta succedendo nel fegato. Cercate di stare perfettamente immobili per almeno 20 minuti. Potreste sentire una fila di calcoli che viaggiano come biglie di vetro nei dotti biliari. Non c’è alcun dolore perché le valvole del dotto biliare sono aperte (grazie ai sali di Epsom!). Dormite, altrimenti potreste non riuscire a espellere i calcoli.

La mattina dopo. Quando vi svegliate prendete la terza dose di sali di Epsom. Se avete un senso di indigestione o nausea aspettate che siano passate prima di prendere i sali. Potete tornare a letto. Non prendete questa pozione prima delle 6:00.

2 ore più tardi. Prendete la quarta ed ultima dose di sali di Epsom. E poi potete tornare a letto.
Dopo altre 2 ore potete mangiare. Iniziate con del succo di frutta. Mezz’ora dopo mangiate frutta. Un’ora dopo potete mangiare del cibo normale, ma fate un pasto leggero. Per cena dovreste sentirvi completamente bene.

Programma alternativo N. 1.
Omettete la prima dose di sali di Epsom alle ore 18:00 del primo giorno, e non cambiate nient’altro. Molte persone riescono a espellere calcoli anche con una dose in meno. Se non ci riuscite, la prossima volta fate il programma completo.

Programma alternativo N. 2.
Dopo aver preso la prima dose di sali di Epsom al mattino, aspettate due ore e prendete una seconda dose della mistura d’olio, quindi tornate a letto. Dopo altre 4 ore prendete un’altra dose di sali di Epsom. Questo programma può aumentare il numero di calcoli che espellerete.

Com’è andata? Durante la mattinata aspettatevi la diarrea . Usate una torcia per cercare i calcoli biliari nella tazza del water insieme alle feci. Cercate quelli verdi, perché sono la prova che si tratta di calcoli biliari genuini e non di residui di cibo. Solo la bile del fegato è verde pisello. Le feci affondano, ma i calcoli biliari stanno a galla a causa del loro contenuto di colesterolo. Contateli approssimativamente, verdi o marrone che siano. Occorre che ne espelliate un totale di 2000 prima che il fegato sia pulito a sufficienza per sbarazzarvi in modo permanente da allergie o borsiti o da dolori alla parte alta della schiena. La prima pulizia potrebbe liberarvene per alcuni giorni, ma man mano che i calcoli da dietro si spostano in avanti vi daranno di nuovo gli stessi sintomi. Potete ripetere le pulizie a intervalli di due settimane. Non fate mai la pulizia del fegato quando avete una malattia acuta. A volte i dotti biliari sono pieni di cristalli di colesterolo che non hanno assunto la forma di calcoli rotondi. Questi cristalli appaiono in forma di “pula” o pagliuzze galleggianti in cima all’acqua della tazza del water. Possono essere color marrone rossiccio, con in mezzo milioni di minuscoli cristalli bianchi. Espellere questo materiale è importante quanto purgare gli stessi calcoli.

Quanto è innocua la pulizia del fegato? E’ molto sicura. La mia opinione si basa su più di 500 casi, inclusi quelli di molte persone di più di 70 e 80 anni. Nessuno è finito all’ospedale, nessuno ha riferito dolore. Però può farvi sentire piuttosto male per uno o due giorni dopo la pulizia, anche se in ognuno dei casi in cui ciò si era verificato era stato trascurato il programma antiparassitario. Ecco perché le istruzioni vi raccomandano di completare il programma antiparassitario e la pulizia dei reni prima di eseguire questa.

Avvertenze:

Se cambiate queste ricette potreste aspettarvi dei problemi. Il fegato è molto sensibile ai dettagli. Se intendete cambiare qualcosa, vi raccomandiamo di cercare l’aiuto di un terapista.

Questa procedura contraddice molti punti di vista della moderna medicina. Si pensa che i calcoli biliari si formino nella cistifellea, non nel fegato. Si pensa che siano pochi, e non migliaia. I calcoli non vengono collegati ai dolori, tranne nel caso di un attacco alla cistifellea. E’ facile capire perché si pensi questo: nel momento in cui si ha una crisi acuta di dolore, alcuni calcoli effettivamente si trovano nella cistifellea, sono abbastanza grossi e calcificati da essere visti ai raggi X, ed hanno effettivamente causato un’infiammazione lì. Quando viene rimossa la cistifellea, gli accessi acuti scompaiono, ma le borsiti e altri dolori e i problemi digestivi rimangono.

La verità si manifesta da sé. Le persone a cui è stata chirurgicamente tolta la cistifellea producono lo stesso tanti calcoli verdi, coperti di bile, e chiunque si metta a sezionare i propri calcoli può vedere che i cerchi concentrici e i cristalli di colesterolo sono esattamente uguali alle figure di “calcoli biliari” che si trovano nei libri di testo.

(Da “The Prevention of all Cancers”, p. 563 e segg., Copyright)

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