Come si ottengono i Sereni, come funzionano

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Nell’arco di un anno si possono ottenere tutti i sereni che si possono spendere.

Il limite di spesa  è quello relativo alla propria spesa annua in prodotti locali virtuosi.

I sereni si possono ottenere entrando in circuiti di mutuo soccorso e/o di volontariato, come corrispettivo delle proprie attività gratuitamente prestate in favore della comunità.

Ogni associazione, ente, parrocchia, coop sociale, insomma ogni ambiente dove si esercita del volontariato può liberamente contattare la nostra sede per ottenere ad un costo simbolico tutti i Sereni che servono. L’unico impegno ed onere da parte dell’associazione che ottiene e Sereni è quello di impegnarsi a distribuirli secondo l’effettiva quantità di lavoro gratuito svolto dalla persona che riceve i Sereni dall’associazione.

Fino a 40 anni fa nelle banche centrali degli stati a garanzia della loro ricchezza rappresentata dalla quantità della loro moneta,  esisteva   una riserva aurea o di valute pregiate. Ora non c’è più nulla, visto che la moneta oggi viene creata da un’elite privata, viene creata dal nulla  senza alcun legame  con la ricchezza e le riserve, viene creata senza alcun  vincolo o controllo pubblico.

Il valore della moneta si fonda dunque SOLO SULLA FIDUCIA che la gente pone su quella moneta oggi. Un domani se mancasse quella fiducia la moneta crollerebbe in pochi minuti (ed i mass media ci metterebbero poco ad instillare la sfiducia in ogni momento senza alcun preavviso, VISTO CHE ANCHE I MASS MEDIA SONO GOVERNATI DALLA STESSA ELITE CHE GOVERNA LA MONETA).

Possiamo dire che la nostra moneta invece si fonde sull’Amore. Per cui per assurdo è l’unica moneta ad avere oggi  un VALORE REALE, su cui poter fondare una moneta vera e quindi è l’unica moneta che non  può crollare mai (almeno finchè nel mondo ci sarà amore).  Si fonda sull’AMORE  perchè il monte di garanzia su cui si fonda,  sono le azione gratuite dei volontari, cioè il meglio di quanto espresso a livello globale da una società civile.

Solo a partire da questo seme si potrà realizzare il sistema del reddito di cittadinanza, di cui ci siamo più volte occupati nei nostri articoli, in modo che si tratti di “reddito” vero, basato sul lavoro ed i talenti delle persone  e non semplice assistenzialità deleteria e demotivante.

Nei territori in cui i circuiti di mutuo soccorso non sono ancora partiti, i buoni si ottengono con il sistema del reddito di cittadinanza, direttamente dalla sede centrale di Capriccio di Vigonza (o dai punti sereni).

Se non si sa come spendere i sereni perchè nella propria  zona non ci sono  ancora accettatori, ci sono diversi siti dove si può acquistare in tutto il territorio nazionale, acquistando appunto anche in sereni ed avendo la consegna diretta a casa. Nel frattempo si cercherà di aprire in zona un Punto Sereno almeno di tipo domestico, meglio se di tipo territoriale, per sviluppare un piccolo circuito in zona, che con il tempo potrà gradualmente crescere ed organizzare da subito dei piccoli gruppi d’acquisto solidale.

Fra pochi giorni sarà inaugurato il nuovo sito di www.coopserena.org dove può acquistare anche con i sereni, molti prodotti dei soci del movimento (quasi tutti gli alimentari in commercio ed anche diversi prodotti no food, libri, prodotti per l’agricoltura, la cosmesi, elettrodomestici, etc.)

CARATTERISTICHE FISCALI DELL’USO DEL BUONO

La risposta dell’Agenzia, peraltro come da giurisprudenza acclarata ed affermata senza alcuna ombra di dubbio a riguardo, fu estremamente decisa e chiara:un buono come il sereno e qualsiasi altro buono sconto utilizzato nel territorio italiano non vanno contabilizzati in azienda, in quanto non possono concorrere alla base imponibile (altrimenti sarebbero una moneta e non un buono sconto!).
Quindi i buoni non sono nemmeno soggetti ad iva.
Ulteriori ragguagli in merito si possono trovare direttamente leggendo il testo dell’agenzia alla pagina Buono Sereno e Fisco (clicca qui) 

Sia nella fattura che nello scontrino si può inserire o meno (è facoltativo!) la scritta “sconto incondizionato” per un importo pari (o anche superiore a quello del sereno, diciamo superiore perchè alcuni negozi fanno sia lo sconto dovuto al sereno, sia quello relativo ad altre modalità. Potrebbero fare sia quello per il sereno che per lo scec contemporaneamente, uno sommato all’altro!).
Può anche semplicemente fare una  fattura o uno scontrino indicando  l’importo già al netto dello sconto, come fa la maggior parte degli accettatori.
Per il fisco la modalità attualmente è INDIFFERENTE.
Attenzione però che per chi ha interesse alla tracciabilità dello sconto, questo può risultare più facilmente dimostrabile in caso di “sconto elettronico”, cioè  se si è in grado di esibire per esempio un’estratto conto elettronico “gestito da terzi”. Ad una terza parte neutrale, come si sa, viene sempre riconosciuta una maggiore forza probante.
L’interesse alla tracciabilità deriva dall’esigenza di difesa in  caso di accertamenti da studi di settore (o da redditometro etc.).
Come si sa le leggi attuali hanno invertito l’onere della prova e tocca al contribuente dimostrare di non aver evaso.
Alcuni contribuenti riceverebbero accertamenti non perchè evadono, ma solo perchè a causa della crisi economica in corso, finiscono al di sotto dei parametri fissati dagli studi di settore.
Ebbene oggi utilizzare un buono di sconto (il cui uso possa essere dimostrato da una tracciabilità documentabile come quella elettronica) sarebbe un mezzo molto efficace ed un’ottima strategia per vincere i ricorsi.
Anche per coloro che attualmente non utilizzano i buoni e fanno degli sconti maggiorati al aolo fine di poter fronteggiare la crisi, condizionati e costretti dalla concorrenza aggressiva della grande distribuzione organizzata.
Utilizzare il nostro buono sconto consente a queste imprese di recuperare gli sconti (perchè il sereno è rispendibile e quindi recuperabile! Totalmente o almeno in parte recuperabile dipende dall tipologia di impresa e settore economico, oltre che dal tipo di circolazione del buono).
Dall’altra il sereno svolge un’efficace e poco costosa funzione di marketing, in quanto attira nuova clientela e ne contribuisce alla fidelizzazione.
IL TUTTO PERFETTAMENTE MISURABILE, IN BASE AL VALORE DEI BUONI INCASSATI.
Per esempio una pubblicità in televisione, alla radio o in un giornale, oppure ancora un qualsiasi tipo di sponsorizzazione non consente la misurabilità del ritorno della pubblicità stessa.
Ultimo ma non ultimo chi accetta il sereno contribuisce anche ad un’ottima identificazione delle propria immagine commerciale, in quanto come si sa il sereno è l’unico buono attualmente esistente in Italia utilizzabile solo in circuiti virtuosi. Cioè con il sereno si possono acquistare solo prodotti e servizi virtuosi, cioè offerti da gente che non inquina, anzi ripulisce utilizzando pratiche di produzione, di trasformazione, di commercializzazione che tutelano la salute dell’ambiente e dei consumatori; che è buono, che incorpora giustizia sociale ricercando sistemi produttivi in cui siano tutelati i diritti dei produttori e vengano salvaguardate le economia locali
In poche parole la gente associa la qaulità del buono sereno alla qualità del prodotto e del servizio, reputando il buono come una forma di garanzia fornita dalla comunità a cui appartiene (probabilmente la migliore forma di garanzia che possa mai esistere).
Ancora,  il sereno essendo il “buono del volontariato” incorpora anche questa tipologia di “potere di attrazione”, considerato che in Veneto esistono milioni di cittadini che fanno volontariato.

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